Vengeance – 4×11 Epitaph – Examen par R.

Revenge_4x11_Victoria

Vengeance riprende esattamente dove ci aveva lasciati, a piangere di una tragica morte da cui è difficile riprendersi non solo per il personaggio coinvolto, ma anche per le circostanze in cui è avvenuta. Proprio queste ultime determinano cambiamenti e sviluppi di ogni storyline in gioco, a partire da questo episodio.

Quello svolgimento dei fatti che sembrava una rassicurazione dopo la tragedia – Kate uccide Daniel, Jack le spara per salvare Amanda, ergo né Jack né Amanda hanno colpe penalmente rilevanti – viene scardinato a pochi secondi dall’inizio, dopo che David e Victoria scoprono quanto accaduto. Et’ indifferente chi sia direttamente o indirettamente colpevole della morte di Kate, suo padre, Malcom Black, lo farà drammaticamente sparire insieme a tutti i suoi cari; ecco perché è necessario coprire l’omicidio della ragazza e far credere che Emily Thorne abbia ucciso l’ex marito per legittima difesa. Insomma un dramma nel dramma, che mette ogni personaggio in una posizione pericolosa, Amanda in primis. Et’ vero che nonostante le richieste del padre non ha voluto farsi i fatti suoi, ma è altrettanto vero che se La Victoire non l’avesse indicata a Kate probabilmente le cose sarebbero andate diversamente e di certo la giovane Black non avrebbe mai scoperto che Emily Thorne è in realtà Amanda Clarke. Quindi cara Victoria, puoi piangere e incolpare Emily quanto vuoi, ma in fondo sai benissimo che la colpa è solo tua; perfino nei primi istanti in cui piange Daniel, alla battuta di Amanda sul fatto che Kate sapesse la sua vera identità, la sua espressione cambia, consapevole di essere l’origine di quegli eventi.

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La rabbia contro Amanda e David perché con quella messa in scena spediscono all’inferno suo figlio è solo il suo abituale modo di scaricare la responsabilità sugli altri, quando di fatto lei ha pesantemente contribuito a far vivere un inferno a Daniel e con l’ennesimo sgarro ad Amanda – da cui proprio lui l’aveva ben messa in guardia – lo ha perso definitivamente. Non metto in dubbio la sua sofferenza, tuttavia anche questa tragedia non riesce a farla migliorare, anzi non perde l’occasione per fare esattamente il contrario di quanto Daniel le aveva chiesto poche ore prima di morire: smetterla di vivere di bugie. Mentre posso giustificare la rabbia contro Amanda e David (difficilmente può accettare di essere indirettamente responsabile della morte del figlio), mi è impossibile fare altrettanto rispetto alla richiesta fatta a Louise e all’impedire ad Emily di essere presente al funerale. Nel primo caso dimostra quanto, per tutelare se stessa, sappia essere lucida anche in un momento terribile, facendo recuperare e distruggere alla donna la busta inviata a Kate, tutto senza sporcarsi le mani. Nel secondo, dopo un precedente appoggio alla posizione di facciata di Emily – giusto perché le conviene e David l’ha costretta – si allea con Margaux escludendo la Thorne dal funerale; un gesto odioso con cui sfregia l’amore per il figlio per il suo solito egoismo: non le servono le parole di Amanda per sapere che Daniel l’avrebbe voluta presente – si è sacrificato per salvarla! – eppure con un perfido sorriso nega ad entrambi questa possibilità.

Per quanto mi costi, il biasimo verso Margaux dovrò rinviarlo a tempi prossimi, sicuramente me ne darà occasione. Al momento però è arrabbiata e triste per aver perso l’uomo che amava e padre del figlio che aspetta, mi sentirei proprio cattiva a criticarla per l’atteggiamento verso Emily. Soprattutto considerando che la telefonata avuta con Daniel pochi minuti prima della tragedia fa crollare miseramente la versione ufficiale dei fatti. Devo dire però che io tutto questo grande amore tra i due non l’ho visto, mi è sembrata una storia messa lì giusto perché erano entrambi single e con Jack era già stata; quindi oltre a non aver sperimentato una grande empatia verso di lei in questa puntata, dubito che riuscirò ad essere comprensiva nelle successive.

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Alla fine a pagare è sempre Amanda Clarke. La ragazza ora passa come l’assassina di Daniel, ucciso per legittima difesa dopo uno scatto violento contro l’ex moglie, una versione che macchia ingiustamente il nome di entrambi e quello che hanno realmente provato l’uno per l’altra. Amanda di fronte alla morte di Daniel è però l’unica che lascia da parte ogni rabbia e risentimento verso i suoi nemici in nome dei bei ricordi condivisi con l’ex marito. Con lei riviviamo i più bei momenti trascorsi con Daniel, dal primo incontro, alla sveglia insieme all’alba, alla proposta di matrimonio – una delle più romantiche delle serie tv. Durante l’interrogatorio con Ben, Emily riesce a mantenere la coerenza della versione sulla legittima difesa pur tutelando l’immagine di Daniel; ma soprattutto in quell’occasione fa il mea culpa sul male che ha causato al giovane Grayson, comprendendolo e implicitamente perdonandolo per averle sparato un anno prima.

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Alle cattiverie che è costretta a subire da Victoria e Margaux si aggiunge la “tirata d’orecchie” del padre David. Abbiamo capito che ha dovuto affrontare anni difficili, di solitudine che lo hanno indurito e che Malcolm Black è la reincarnazione del male, ma prendersela con Amanda perché si è difesa mi pare veramente eccessivo; considerando anche che ormai, con la scoperta della vera identità di Emily, la situazione per i Clarke sarebbe peggiorata comunque, al massimo la morte di Kate l’ha solo fatta precipitare portando Malcolm Black a entrare in gioco. Amanda ne sera pas avoir tenu sa promesse de rester hors de lui, tuttavia con quel che ha dovuto affrontare negli ultimi vent’anni non riesco a biasimarla se pure in questa occasione non ha delegato la lotta a qualcun altro, suo padre compreso. Da quando si sono ritrovati, David était plus gronder et les mensonges qui nous aiment et répond; se proprio vogliamo essere puntigliosi ha mostrato più affetto a Charlotte e Victoria, mentre Amanda gli ha dovuto estorcere con le pinze la minima spiegazione: stavolta le confessa che aveva intenzione di uccidere Victoria, ma non spiega né perché né come la morte di Daniel cambi le cose. La comprensione per quanto ha subìto ha un limite e comunque siamo noi e tua figlia i primi a non essere contenti che il funerale in corso non sia quello di Victoria!

Non so come commentare la pausa dalla polizia di Jack, se si sconvolge così per aver ucciso una donna che stava minacciando Amanda direi che avrebbe fatto meglio a ricostruire da zero lo Stowaway. E dire che due stagioni fa era pronto ad ammazzare Conrad per vendicare Declan!

L’episodio si conclude con l’arrivo di Malcolm Noir negli Hamptons, à cette occasion le capitaine Alvarez redonne la preuve de son incapacité: vede che non c’è la targa governativa, ma lo fa notare solo dopo avergli detto tutto quel che voleva sapere, in particolare il nome Jack Porter. Non c’è da stupirsi se tutti i misfatti dei Grayson sono rimasti impuniti. Tra le vendette di Malcolm e Margaux, i protagonisti avranno il loro bel da fare; l’unica che se ne sta bella tranquilla è Charlotte, sconsigliata dal tornare a casa per il funerale del fratello per non mettere a rischio la sua riabilitazione. En fait cette fois aurait eu une bonne raison d'appeler lui-même a souligné, ma in ogni caso qualcuno ne ha sentita la mancanza?

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