Revenge – 4×16 Retaliation – Recensione by R.

Revenge_4x16_Louise

Un colpo di scena dietro l’altro in questo episodio, che chiude in fretta degli sviluppi che sembravano destinati a durare, rimescolando le carte in gioco.

Sebbene la principale causa di ogni male sia Margaux LeMarchal, parte della scena le viene rubata dal nuovo acquisto degli Hamptons Natalie, il cui periodo di simpatia si conclude tanto velocemente quanto la questione sull’impugnazione del testamento. L’ovvietà dell’infermiera arrivista che truffa il ricco, anziano paziente viene scacciata da uno scenario ben più triste e pericoloso: Natalie Waters è stata una delle amanti di Conrad Grayson, l’ennesima a cui aveva promesso tutto ed è rimasta a bocca asciutta; si è insinuata nella vita del padre e lo ha affamato finché non è stato costretto a firmare il nuovo testamento. Il fatto che si consideri ad un livello superiore di Lydia Davis conferma quanto sia ancor più patetica di quest’ultima – come se il nomignolo Bunny non fosse sufficiente – anche se ugualmente impicciona; Lydia si era messa ad indagare su Emily per riconquistare Victoria, Natalie vuole incastrare David per completare uno dei “greatest accomplishments” di Conrad. Il suo piano si manifesta solo al momento di quegli urletti volti ad accusare l’uomo di aggressione, l’ultimo decisivo atto dopo essersi ferita da sola ad una spalla, aver dipinto David alla stampa come un uomo disturbato ed essersi strappata il vestito. David Clarke è ad un passo dal ripetere l’esperienza appena conclusa, trasformato di nuovo in carnefice, stavolta di una donna in apparenza sensibile, generosa e preoccupata per il suo stato mentale che però credeva di poter gestire. Un ribaltamento della situazione che ci porta a dover essere grati a Victoria, che registra la confessione di Natalie, costringendola ad abbandonare la trappola contro David e ovviamente l’eredità di Edward; Mrs Grayson vuole addirittura impegnare tutto quel patrimonio nella fondazione a nome di Daniel, in questo caso dobbiamo proprio concordare con lei “There’s a silver lining to not killing me after all”.

Revenge_4x16_Victoria

Peccato che un’ombra sulla donna continui ad aleggiare dato che seguita a non far nulla per fermare quella folle di Margaux: due parole sul danno che la nuora si auto-arrecherà non sono certo sufficienti per escluderla da un concorso morale in quel che la francesina sta architettando. E purtroppo quest’ultima ha imparato dai suoi errori, arrivando ad optare per un attacco su più fronti che solo in parte ho visto arrivare. Mi riferisco a Lyman Ellis, che con lo slancio di affetto verso la sorella doveva per forza nascondere qualcos’altro. Sebbene non sia mai stato ben chiarito il ruolo del ragazzo rispetto alla tutela di Louise, di una cosa siamo sempre stati certi: il suo attaccamento ai soldi; un eventuale tentativo di riconquista dell’amore della sorella avrebbe rischiato la ripetitività rispetto alla storyline da poco conclusa su Louise, mentre Lyman che fa la spia per Margaux è sicuramente più interessante e appropriato rispetto agli sviluppi che ora ci importano maggiormente. Per fortuna Louise non è tonta come sembra e quando becca Lyman a rubare dati dal computer di Nolan non crede a mezza parola. La fuga all’esterno della villa – con piscina e precipizio – lascia intuire il destino di uno dei due al pari, in Beautiful, dell’avvicinarsi dell’incinta Hope col tacco 12 alla scalinata di casa Logan; perlomeno qui la caduta non è altrettanto ridicola: è Lyman ad avere la peggio, mentre la sorella rivive l’esperienza della morte della padre. Dal momento che l’aspirante Congressman Ellis aveva appena copiato il contenuto del computer di Nolan, tutto il dispiacere è per Louise, che non ha neppure la forza di raccontare al marito quanto è accaduto, andando inevitabilmente a complicare la situazione.

Revenge_4x16_AmandaBen

Questa morte scongiura per il momento la rivelazione al mondo degli ultimi anni della vita di Emily Thorne, ma siamo ben lontani dall’essere tranquilli. La francesina si è ben organizzata – facile quando fai fare tutto il lavoro agli altri – e oltre ad appoggiarsi a Lyman e al ricatto a Ben, ha preparato una trappola che possiamo solo definire una grande cattiveria, giusto per non sfociare in volgarità. La storyline sulla ex di Ben sembra il caso dell’episodio, quello che deve per forza portare a qualche complicazione; invece procede bene, Emily aiuta il ragazzo a risolvere tutto senza grosse difficoltà. Il vero colpo di scena arriva senza che ce ne accorgiamo, quando crediamo di poter assistere sereni al recupero di un po’ di tempo padre-figlio tra Jack e Carl.

Revenge_4x16_Jack

Margaux frega tutti, non nel senso che il resto delle sue manipolazioni fosse studiato come una distrazione – non è ancora a certi livelli, crede davvero nel successo delle altre macchinazioni – ma perché questa non è assolutamente immaginabile, si spinge molto più in là della malsana idea di vendetta originaria: incastrare Jack per guida in stato di ebbrezza, con Carl che gli viene strappato, è malvagità pura verso un ragazzo che l’ha sempre trattata sin troppo bene – senza contare che ha ucciso l’assassina di Daniel, colui in nome del quale sostiene di agire. Con l’incoordinato scambio di battute tra Amanda e Ben è esplicitato l’ovvio motivo di un simile atto: Jack è il punto debole di Amanda, lo è sempre stato, lo sapeva perfino Aiden. Ma basta questo per distruggerlo così, dopo che nella scorsa stagione parlavano di diventare una famiglia felice con il suo bambino?

Margaux non è scaltra quanto Emily o Victoria, ma il supporto di uno dei tirapiedi di suo padre, i soldi e il potere le permettono di mettere comunque in atto astuzie pericolose. Con Jack arrestato e Lyman morto a casa di Nolan, la sua vendetta è giunta ad un punto di non ritorno, le possibilità di rimediare sono esaurite. Amanda può contare sull’aiuto dei suoi amici, tuttavia visto quanto accaduto a Jack, sarà disposta a rischiarli?

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