Revenge – 4×17 Loss – Recensione by R.

Revenge_4x17_Amanda

In un unico episodio si concentrano gli stessi sentimenti maturati man mano che abbiamo appreso la storia di Amanda Clarke, che ora viene rivissuta in parte da Jack: incastrato per un crimine che non ha commesso rischia di perdere il suo bambino in un groviglio di corruzione e bugie.

Amanda si rivede nel figlioccio e fa di tutto per risparmiargli il suo medesimo destino. Per fortuna lei a differenza di Margaux – che può contare giusto sulla suocera e gente appositamente corrotta – ha amici sempre pronti ad aiutarla. Ben, Nolan e David si attivano in ogni modo per scagionare Jack, mentre la madre di quest’ultimo arriva col primo volo per assisterlo legalmente. Stevie Grayson fa così la sua ricomparsa dopo la rivelazione della terza stagione sulla sua maternità; certo non è forse la scelta migliore come avvocato vista l’accusa a Jack e il suo passato da alcolista, cosa che fa subito notare l’assistente sociale. Ma ciò che conta è che tutti si mobilitano con successo contro il piano di Margaux: Amanda nel suo percorso di vendetta ha trovato degli alleati, consapevoli della validità delle sue azioni, mentre la francesina si attira solo odio perché è proprio in nome di quello che agisce, altro che Daniel!

Revenge_4x17_Margaux

Quanto è facile capire ciò che prova Amanda di fronte a ciò che sta accadendo a Porter, ugualmente è incomprensibile la cattiveria di Margaux. Le sue azioni sono prive di senso sotto ogni punto di vista: già il fatto che stia per diventare madre rende particolarmente odioso che voglia strappare un figlio al padre; ma lo stesso motivo per cui sostiene di agire – riabilitare il nome di Daniel – non ha alcun legame logico con questa folle missione di distruzione degli amici di Emily. Nonostante non mi sia mai stata simpatica, devo riconoscere che nel corso della passata stagione aveva avuto i suoi buoni momenti, perfino quando frequentava Jack. Margaux era la figlia del miliardario che lottava per rendere il padre orgoglioso di lei, sebbene qualunque cosa facesse non fosse mai abbastanza – addirittura le veniva preferito quel piantagrane del fratello; con Porter poi aveva sbagliato, eppure rimanevo convinta che, al pari di Daniel, non potesse essere paragonata al genitore: magari avrebbe peccato di qualche abuso di potere/denaro, ma mai si sarebbe spinta agli atti di Pascal e dei Grayson. Smentita su tutta la linea. Margaux altera risultati, ruba prove, corrompe il giudice nel miglior stile di papà e suoceri, addossando la colpa di tutto su Amanda, perché lei è solo la povera vittima dell’esistenza di quest’ultima. Sa benissimo che Daniel si è sacrificato per salvare Emily, il che è una bella differenza dal morire a causa o per colpa della stessa, ma attribuirle il ruolo del capro espiatorio è più semplice. La morte di Lyman la scuote solo per un attimo, basta una battuta banale del suo tirapiedi – perché s’impiccia? – per ricominciare più incattivita di prima e confermandoci sempre di più che riabilitare il nome di Daniel è solo una scusa per sfogare la sua rabbia. Emily le si presenta con la migliore offerta di pace possibile: ripulire insieme la memoria di Daniel e in cambio darle il suo vero certificato di nascita, in quel modo la francesina l’avrebbe in pugno. Ma a Margaux non basta, le cose devono andare come vuole lei, quindi Amanda deve pagare.

Revenge_4x17_Victoria

Uno scambio di battute carico di nervosismo, di fronte al quale però la posizione fisica della LeMarchal è una forte fonte di distrazione, praticamente in mezzo alla strada per chiamare un taxi. La stessa sensazione avuta dinanzi alla lite tra Louise e Lyman la scorsa settimana si ripete e anche qui l’incidente arriva puntuale. Starsene giù dal marciapiede mentre si litiga non è una buona cosa di norma, figuriamoci se si è incinta; Margaux ovviamente perde il bambino ed è lei stessa l’unica da biasimare: anziché cercare di viversi questa gravidanza nella maggiore serenità possibile come tutti, Victoria compresa, le consigliavano, si è data ad una folle vendetta che non ha fatto che roderla dentro; se poi aggiungiamo un gesto stupido al pari di quello di Hope Logan di Beautiful, ecco il risultato, un incidente che o la fa finalmente ragionare o peggiora la situazione. Considerando che siamo a sei episodi dal finale la risposta è una sola: Margaux va oltre il fondo – lo aveva già toccato con la storia di Jack – e dice a Victoria che Emily l’ha spinta. Non ripeto gli epiteti che le ho rivolto in quel momento; la colpa è solo sua, ma non ha la forza né il coraggio di ammetterlo e la scarica su Amanda.

Louise rimane un po’ in disparte, ma, oltre ad essere credibile nella testimonianza alla polizia, trova il coraggio di raccontare la verità a Nolan. Sebbene siano una coppia solo di facciata, devo dire che li trovo sempre più carini insieme, quasi mi dispiace che l’assistente sociale si sia rivelato un possibile interesse amoroso per Mr Ross, però prima o poi questo momento doveva arrivare – e ormai entriamo nel rush finale! Accantonando le questioni di coppia, la chiavetta su cui Lyman aveva trasferito il contenuto del computer di Nolan che fine ha fatto?

Revenge_4x17_Louise

La falsa accusa di Margaux su Amanda magari non avrà conseguenze legali – c’era mezzo mondo intorno a loro e figuriamoci se mancavano delle telecamere – tuttavia confessarlo a Victoria è pure peggio e la francesina ne è ben consapevole. Dallo sguardo di Mrs Grayson è facile intuire che quella sorta di tregua da poco iniziata sia già conclusa: ora agli occhi della donna Emily le ha tolto anche l’ultimo legame con suo figlio, l’unico che le aveva dato quel briciolo di serenità tale da allontanarsi – perlomeno nei fatti – dalla vendetta della nuora. Credere che Amanda abbia voluto fare del male a Margaux e al bambino darà il via ad una resa dei conti da cui solo una potrà uscire vittoriosa. Si prospettano episodi che ci faranno innervosire all’inverosimile con la francesina nel ruolo della povera vittima e un’Amanda addolorata, che dovrà però trovare la forza di combattere di nuovo. Victoria non sentirà ragioni, eppure se proprio vogliamo essere pignoli, anche lei ci ha messo del suo: dovrebbe saperlo che non è proprio di buon auspicio comprare mille regali per il bambino quando non c’è ancora nemmeno un accenno di pancia!

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