The Following – 2×09 Unmasked – by S.

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Cadono le maschere in questo episodio di The Following, tanto letteralmente quanto metaforicamente; in un susseguirsi di colpi di scena uno più azzeccato dell’altro, non c’è stato un solo minuto di noia e la trama ha fatto passi da gigante; anche questa volta, cosa da non sottovalutare, i passi sono andati nella direzione giusta.

La cosa migliore in assoluto dell’episodio è stata Jana (Leslie Bibb), ex moglie dell’agente Mendez, ex agente FBI lei stessa, perfetta “suburban stay at home mom” e devota follower: Pirandello e le sue maschere dei ruoli sociali sarebbero immensamente fieri di lei. E se ci era già simpatica per il fatto di essere la talpa che fregava l’FBI, diventa il nostro nuovo psycho idolo quando, messa sotto pressione per essere stata scoperta sia da Ryan che da Gina, abbandona la facciata di lucidità mentale e ci rivela di essere completamente pazza; ma pazza nel senso che in confronto Emma è una tranquilla ragazza della porta accanto, o che un TSO per lei sarebbe come prendere un’aspirina quando si percepiscono le avvisaglie del raffreddore. La mente instabile di Jana impedisce al personaggio di Gina Mendez di fare una fine migliore di quella dell’agente Parker: on the contrary, per essere precisi fa una fine veramente triste, senza pathos, accoltellata in un garage senza nemmeno un tentativo di difesa (cari autori, qui avreste potuto sforzarvi un po’ di più, eh). Ad ogni modo, sono più dispiaciuta per la morte di Jana: lei almeno portava un pizzico di brio ai noiosi bisticci tra Ryan e l’FBI; speravo che la questione talpa durasse un po’ più a lungo, ma forse è meglio che si lasci più spazio possibile all’altro protagonista della serie.

La seconda cosa migliore dell’episodio, indeed, è il tanto atteso ritorno di Joe, accompagnato dal suo solito perfetto simbolismo: mentre Micah (vecchio simpaticone sotto l’effetto di droghe pesanti) muore soffocato, lui annuncia a reti unificate, che nemmeno il Presidente della Repubblica a capodanno, di essere “reborn”. Con Micah e relativa moglie fatti fuori, Joe prende il potere della setta e si mette a capo del suo nuovo esercito di fedeli. Ora, mi rendo conto che il contesto non sia esattamente lo stesso, ma a nessuno è venuta in mente, per associazione, la scena di Game Of Thrones in cui Daenerys, con quel suo meraviglioso inganno, si appropria dell’esercito di Immacolati? Di conseguenza, quando gli accoliti si mettono a ripetere “pray for Joe” (senza avere la minima idea di cosa stia succedendo, among other; che lavaggio del cervello hanno subito?) ho pensato a quando Daenerys, conquistata Yunkai nel finale della terza stagione, libera gli schiavi che, gridando “Mhysa”, la dichiarano, metaforicamente, their “madre”. Effettivamente il parallelismo potrebbe essere solo nella mia mente, ma mi piace pensare che l’abbiano pensato anche gli omini che hanno scritto la scena; gli omaggi tra serie tv mi commuovono sempre.

To finish, il terzo grande evento dell’episodio è il ritorno dal mondo dei morti dell’unica che pensavamo essere morta davvero: Claire. Because It? Perché ci fate questo? Non so se sia peggio il fatto che sia ancora viva o quel taglio di capelli improponibile che si ritrova (come sono superficiale, lo so). Ovviamente le conseguenze maggiori di questa rivelazione saranno quelle che colpiranno Ryan, e soprattutto il suo nuovo rapporto con Mike, basato su una fiducia che viene dal comune desiderio di vendetta: nel primo episodio della stagione, indeed, Ryan si è abbandonato alle lacrime quando Mike l’ha informato della morte di Claire; e ora, non solo il suo grande amore è vivo e vegeto, ma Mike l’ha sempre saputo, ed è stato parte attiva dell’organizzazione che si è occupata della faccenda e che gliel’ha tenuta nascosta. Ryan saprà capire e perdonarlo?

Nonostante l’episodio sia stato complessivamente molto bello, ci sono delle puntualizzazioni da fare: in primo luogo, più scene di Max fanno bene al fisico e alla mente; oltre questo, come dicevo settimana scorsa, è ora che Lily e i gemelli tornino in scena, o finiremo per dimenticarci chi sono e come li avevamo lasciati; Carrie Cooke è l’essere più antipatico del pianeta e non merita le attenzioni di Kevin Bacon; da qui la domanda fondamentale: Ryan riuscirà mai a stare con una donna che non sia ossessionata da Carroll? Ora se ne ritrova persino due in contemporanea: rest, le tragedie non vengono mai da sole.

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