The Following – 2×10 Teacher’s Pet – by S.

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Abbandonato definitivamente Edgar Allan Poe, ora Carroll, a capo del suo nuovo esercito di fanatici, semina terrore a New York citando e parafrasando niente di meno che la Bibbia: un gruppo di fedeli uccide persone scelte più o meno a caso al motto di “no redemption without blood“. Ed è così che Joe torna in azione.

Le sequenze degli omicidi messi in atto dai followers sono state abbastanza interessanti e coinvolgenti, a catalizzare l’attenzione su di sé è stata soprattutto Tilda, vittima di bullismo trasformatasi in spietata omicida; perchè va bene sentirsi prendere in giro nei corridoi della scuola, ma dopo un po’ basta, ecchecavolo. Una reazione del tutto adeguata. Molto carina anche Mallory, dalla fede vacillante, e che infatti finisce sgozzata in meno di dieci minuti, appena prima di rivelare a Ryan dove si trova Joe. Questo momento è stato come un ritorno al passato, quando Ryan arrivava ad un passo da Joe e tutte le volte se lo faceva scappare.

Sulla stessa lunghezza d’onda del ritorno al passato è stato il discorso motivazionale di Joe ai suoi discepoli: un lungo e noioso susseguirsi di frasi arzigogolate che in realtà hanno ben poco senso, al solo scopo di darsi la solita aria da intellettuale snob. Non commenterò la scena dell’uccisione del gatto perchè non ho avuto il coraggio di guardarla: gli inevitabili spoiler in giro per la rete mi avevano messa in guardia, quindi appena ho visto un bel micione rosso tra le braccia di Emma mi sono nascosta sotto la coperta finchè non mi sono sentita dire “guarda che è finito, non fare la bambina!”. Lungi da me scrivere una predica sulla decadenza morale della televisione moderna e sull’opportunità di mostrare scene di tal sorta; del resto tutti i serial killer di questo mondo iniziano a manifestare le loro tendenze nei confronti degli animali (Dexter e Criminal Minds ci hanno insegnato qualcosa), ma conoscendomi avrei avuto incubi notturni per almeno una settimana.

Sempre interessanti, invece, i flashback del dott. Strauss, mentore di Joe; ma per quanto la conversione da ragazzino turbato a serial killer possa essere affascinante, il dott. Strauss ha pronunciato un’eresia dicendo che loro sono i prescelti: “you were the chosen one” è e sempre sarà una delle frasi simbolo che Obi Wan Kenobi rivolge ad Anakin, ed è una citazione che Joe Carroll & co. proprio non si possono permettere.

Un po’ sacrificato è il personaggio di Emma, che non fa niente a parte rivestire i panni della sacerdotessa/amante di Joe; è possibile che la vedremo nuovamente in azione con (o contro) Mandy, che è sempre stata gelosa di lei e che, oltre ad avere qualche dubbio sui nuovi programmi omicidi di Joe, ricorda con orgoglio che anche lei ha ucciso sua madre. Avercela una figlia così.

Sacrificata anche Max, che avuto circa due battute e mezzo, quanto basta per farci intuire il flirt con Mike, mentre Lily e i gemelli sono ben più che sacrificati, ormai assenti ingiustificati da tre episodi; il vuoto è comunque riempito in parte da Claire che è molto aggressiva, proprio non le va giù quel taglio di capelli che suo marito sia ancora vivo; sarebbe bello che fosse lei ad uccidere Joe una volta per tutte: almeno uno dei due ce lo togliamo di torno.

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