The Following – 2×13 The Reaping – by S.

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Grandi avvenimenti in questo episodio, in cui tutto il mondo arriva al rifugio di Joe dopo aver ignorato per anni quel luogo pieno di psicopatici. Grandi avvenimenti e tanti personaggi, non manca nessuno all’appello: Lily, i gemelli, Max, Ryan, Joe, Mike, Emma, Claire e un po’ di gente armata a caso; tutti insieme per un simpatico rendez-vous.

Il primo personaggio che incontriamo è Ryan, in versione killer pronto a tutto per raggiungere il suo obiettivo: uccide almeno tre persone a mani nude senza che nessuno se ne accorga per poi fare fuoco contro Joe; mi sembra ovvio che l’abbia intenzionalmente mancato, avrebbe potuto sparargli dritto in fronte se avesse voluto, ma una morte del genere avrebbe rovinato tutto il divertimento. Molto simpatica, infatti, la conversazione tra Joe e Ryan, una volta che quest’ultimo si è lasciato catturare: “I’ve missed you” dice Carroll, “you too, buddy” risponde sorridente Ryan, sinceramente felice di rivederlo ma al solo scopo di ucciderlo (di nuovo). Il successivo quasi-monologo di Joe è la prova di quello che gli fa notare Ryan, ossia il suo incontenibile narcisismo. Altra prova (casomai servisse) è il fatto che Joe si ostini a rimanere al rifugio nonostante l’imminente arrivo dell’FBI e nonostante la presenza di macchine sconosciute davanti al cancello (Lily e i suoi), tutto per fare ancora un po’ lo spavaldo davanti a Ryan, Ma a differenza di Emma, che si dà da fare per mettersi in salvo, Joe sembra accettare con serenità la sua probabile cattura: è sicuro che i suoi seguaci metteranno comunque in atto il gran finale che hanno orchestrato, quindi anche se venisse preso si sarebbe comunque assicurato un posto nell’olimpo dei serial killer, guadagnando la sua concezione di immortalità. Non ha alcun senso, invece, che Joe decida di lasciare vivo Ryan: forse vuole ucciderlo in circostanze migliori, tipo in diretta mondiale mentre si fa intervistare da Carrie Cooke? Chissà.

E mentre Joe scappa, gli uomini di Lily arrivano e cominciano a sparare a tutti, subito dopo arrivano anche l’FBI e la polizia (ma non mi dire, un minuto troppo tardi!), con Ryan che si trova nel mezzo e ne esce comunque fresco come una rosa. Con l’FBI c’è anche Mike, determinato a prendere Lily per vendicare la morte del padre; sul fatto che l’FBI sappia esattamente che Lily (con i gemelli e i suoi mercenari) si trovi nel vialetto di sud-ovest che porta al rifugio è necessario fare una breve considerazione: non l’hanno mai trovata per almeno cinque episodi, e quando finalmente irrompono in casa sua (sorpresa sorpresa: lei è appena andata via) in due secondi netti conoscono i nomi esatti delle persone che si trovavano lì dentro. La logica alla base di questa improvvisa svolta nelle indagini è del tutto inesistente, guardando l’episodio si può quasi vedere una scritta in sovrimpressione: “non sapevamo come far arrivare l’FBI nel luogo dove deve arrivare, ci scusiamo con lo spettatore. La trama vera riprenderà il prima possibile, stiamo lavorando per voi”. Vabeh, cos’è questo in confronto all’intera prima stagione? Solo una piccola nota di folklore locale!

Purtroppo Mike porta a termine la sua vendetta e uccide Lily senza troppa esitazione: e io che speravo in uno scontro epocale Lily-Joe-Ryan! Sarebbe stato il triangolo perfetto, e invece è morta così, in pochi minuti, senza concludere nulla. Ma c’è sempre il Team Gemelli, e immagino che non prenderanno molto bene la morte della madre: se erano pazzi ed inquietanti prima, chissà cosa combineranno adesso. Devo anche dire che il fascino di Joe ha sempre avuto poco effetto su di me, mentre ho adorato Luke e Mark dal primo momento, quindi tiferò per loro pur sapendo che sono destinati a soccombere e lasciare a Joe il suo ruolo di villain principale.

Fa un po’ tenerezza Claire, che cerca di convincere tutti ad usarla per incastrare Joe ma nessuno le dà retta: è come una bambina che supplica i genitori di lasciarla andare a giocare con le amiche. Persino Carrie Cooke la tratta come una povera pazza, ma alla fine cede (all’irresistibile tentazione dello scoop giornalistico più che al desiderio di far catturare Carroll) e asseconda Claire nel suo piano: ora Joe sa che l’ex moglie è viva, mi auguro solo che ci risparmino un altro suo rapimento. La cosa migliore della rivelazione, comunque, è la faccia di Emma: come ho detto spesso, in questa stagione non ha fatto altro che vantarsi della sua relazione con Joe, e mentre Carrie Cooke trasmette il messaggio di Claire si può proprio vedere Emma che pensa: “Che palle, me l’ero appena tolta di torno!”.

Il promo per il prossimo episodio ci promette un colpo di scena inaspettato nella guerra santa di Joe contro il predicatore: suggerisco per l’ennesima volta che il colpo di scena coinvolga anche Max, perchè la speranza è l’ultima a morire. Nel frattempo, anche Ryan in versione killer spietato non è male.

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