The Following – 3×03 Exposed – Recensione by S.

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Un bellissimo episodio, che ci ricorda di cosa è capace The Following e finalmente dedica un po’ più di attenzione a Max: tra lo zio e l’ex fidanzato finisce per passare sempre in secondo piano.

La più giovane della famiglia Hardy è l’unica che, nonostante il rimorso per l’insabbiamento dell’omicidio di Lily, riesca a bilanciare le sue emozioni e a mantenere un certo contatto con la realtà: è vero che non è stata Max a premere il grilletto ma, come dice lei stessa, “we’re all responsible”; allo stesso tempo, pur accettando quello che ormai è stato, mette anche bene in chiaro che non intende insabbiare nient’altro, e per una volta riesce a farsi ascoltare anche dai suoi due compagni di avventura, che nei momenti clou tendono a perdere il raziocinio. Accolgo con piacere anche la scoperta che Max è il nuovo obiettivo di Tizio e Tizia, perchè significa più scene per lei e, possibilmente, più scene di azione. Sono anche curiosa di scoprire le intenzioni di Tizio e Tizia: trattandosi del loro piano, e non di quello di Mark, dubito che le telecamere abbiamo il solo scopo di cogliere Max in flagrante mentre parla di Lily, nè quello di mostrare in diretta la sua esecuzione come avvenne per il padre di Mike. Non mi potrebbe interessare di meno, invece, del nuovo fidanzato di Max e dei suoi tentativi di farle dimenticare l’ex: amico, lascia perdere; per quanto mi riguarda possiamo saltare a piè pari la prossima prevedibile fase del “ti amo ma so che tu non mi ami – no, ti giuro che l’ho dimenticato, tra di noi non c’è niente” per passare direttamente al ritorno dell’amore tra Max e Mike: non vorrei dover aspettare di nuovo fino al finale di stagione.

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Mark, invece, è un po’ deludente: gradirei che il suo cervello uscisse da quello stato di torpore e riprendesse a funzionare, non può farsi prendere per i fondelli così da Tizio e Tizia, che non mi sembrano nemmeno due individui particolarmente geniali. Fortunatamente ci viene in soccorso la schizofrenia, dato che quando assume i panni del fratello morto ritrova anche la sua intelligenza. Se rimane impostato su questa lunghezza d’onda dovremmo assistere a breve ad un confronto con Tizio e Tizia, prospettiva che mi rallegra molto e rallegrerà anche l’FBI, perchè nulla indebolisce il nemico più che le lotte interne al nemico stesso. Questo episodio ci ha anche fatto capire qualcosa in più del piano dei due adorabili giovani coniugi, uno schema ben più articolato di quanto potesse sembrare inizialmente; e allora la domanda sorge spontanea: chi c’è dietro tutta questa organizzazione? La risposta scontata dovrebbe essere Joe Carroll, e capisco l’attesa per creare la suspense, ma direi che l’attesa potrebbe interrrompersi qui, se no finisce che quando Joe ricomparirà ci chiederemo “e chi è questo?”.

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Infine, veniamo al sadico Neil: dedicargli tutto l’episodio non era assolutamente necessario, non è mica Criminal Minds; per quanto la fuga con il padre fosse avvincente, la presenza di questo psycho falegname non era di alcuna utilità ai fini dello sviluppo della trama, quindi mi domando: perchè? Già la serie è breve, cerchiamo di non sprecare gli episodi a nostra disposizione! Lo stesso dicasi per Gwen, nuovo amore di Ryan: non sarà una sadica (per ora) ma di certo non apporta alcun fondamentale contributo alla serie. Perchè esiste? Datele qualcosa da fare!

Esclusi questi ultimi dettagli l’episodio è stato, finora, il migliore della terza stagione: azione, piani da scoprire, drammi umani. Cosa chiedere di più?

[Come ogni settimana potete trovare questa recensione anche dalla nostra affiliata The Following Italia, che ringrazio per la collaborazione]

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