The Following – 3×10 Evermore – Review by S.

The_Following_3x10_Joe_bar

Quando durante l’episodio di una serie stai per assistere all’esecuzione di un detenuto del braccio della morte, uno dei più prolifici serial killer che l’America abbia mai visto, e ti ritrovi a tifare per lui, sperando che scappi o che qualcuno lo salvi, allora sai che quella serie ha proprio funzionato.

Nonostante tutti i difetti di The Following e la qualità altalenante degli episodi, c’è sempre stato un punto fermo: l’affascinante personalità di Joe Carroll, che tanto perfettamente si combinava con quella di Ryan, creando tra i due un legame distorto ma irresistibile. E questo episodio è uno dei più riusciti di questa stagione (ma anche delle altre) proprio perché si concentra interamente su loro due, sul loro legame, sul perché di quel legame. Ryan ha sempre negato con tutte le sue forze le somiglianze che Joe si ostinava a trovare tra di loro, ma dopo anni trascorsi a studiare l’uno la mente dell’altro è impossibile evitare che si formi una certa connessione, che ci sia un livello di intesa, per così dire, irraggiungibile per chiunque altro. Ne è la dimostrazione il fatto che, nella mente di Ryan, Joe sia ormai un pensiero fisso, nonostante sia stato incarcerato e prossimo all’esecuzione; on the contrary, soprattutto da quando è incarcerato e prossimo all’esecuzione. Questo proprio perché, trattandosi di due menti di certo sopra la media, negli anni in cui le loro vite si sono incrociate hanno contribuito l’uno a formare la personalità dell’altro, in modo impercettibile ma costante, e soprattutto indelebile. Il problema è che mentre per Joe il pensiero fisso di Ryan è anche la naturale ossessione di uno psicopatico nei confronti di chi l’ha catturato, in un certo senso esaudendo il suo bisogno di attenzione più di chiunque altro, per Ryan è difficile condurre una vita normale se di notte sogna di fare l’apprendista serial killer, se non riesce più a tenere a bada quei pensieri ma ne diventa completamente vittima. Assistere alla morte di Joe non è certo quello che gli ci voleva, e infatti dopo l’esecuzione se ne va diretto verso un bicchiere di whiskey: Joe si è insinuato così a fondo nel suo cervello che è come aver perso una parte di sé, tanto si era fatto personale quel rapporto poliziotto/assassino.

The_Following_3x10_Ryan_Joe

Lo svolgimento dell’episodio è stato impeccabile sotto ogni aspetto: non ho potuto che concordare con Joe quando ha detto “You didn’t think killing me was gonna be easy, did you?”, è pur sempre di Joe Carroll che stiamo parlando! La cattura degli ostaggi e la trattativa con Ryan sono stati resi egregiamente, con la giusta dose di momenti di azione e momenti di calma, fino a quando Ryan ha confessato i suoi pensieri più oscuri, portando Joe alla resa: come qualsiasi serial killer narcisista, sapere che Ryan lo sogna come amico e mentore era esattamente quello che voleva sentirsi dire. Ora che lo sa è pronto a morire. L’intervento di Theo e di quella sbandata di sua sorella, che pensa bene di far fare una passeggiata a tutti i frequentatori del braccio della morte, ha avuto un unico effetto positivo, ossia quello di regalarci un ultimo momento di alleanza tra i due protagonisti quando Ryan salva Joe da un galeotto poco amichevole. Purtroppo quello è stato davvero l’ultimo momento che i due hanno condiviso, perché nonostante sperassi in un improbabile cambio di rotta, Joe è stato davvero ucciso. In una scena interpretata magistralmente da James Purefoy, Joe non poteva che andarsene citando Poe ed il suo “Nevermore”, rimandandoci a quella prima stagione in cui l’abbiamo conosciuto e che è l’origine della serie, anche di tutto quello a cui assistiamo adesso con nuovi personaggi.

The_Following_3x10_Joe_injection

Purtroppo è l’origine anche di Follow, sempre più deciso a farla pagare a Ryan per tutti i peccati dell’umanità; ci mancava solo la sorella, che mi sembra persino più disturbata di lui. L’agente Hardy avrà già abbastanza problemi tra l’alcolismo, l’elaborazione della perdita di Joe che lo definisce la sua “legacy”, rendendo sempre più difficile per Ryan rendersi conto di essere diverso da lui, e la fidanzata angosciante e pure incinta (dio ci liberi da Gwen!!): dategli un po’ di tregua! Saranno questi gli elementi che porteranno al season finale, a cui si dovranno aggiungere, non dimentichiamolo, Daisy e Mark. Parecchie gatte da pelare per i pochi episodi che rimangono, che promettono di essere intensi e brillanti, anche se l’assenza di Joe sarà un vuoto difficile da colmare.

[Potete trovare questa recensione anche dalla nostra affiliata The Following Italia, I thank you for your cooperation]

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *