The Leftovers – 1×09 The Garveys at Their Best – by R.

Ad un’ora dal finale della prima stagione, The Leftovers ci regala un episodio flashback meraviglioso, forse il migliore di questi primi mesi in compagnia degli abitanti di Mapleton. Dopo gli importanti avvenimenti di “Cairo” era quasi necessaria una puntata con cui poter riprendere il fiato. Non troppo però, perché ci viene mostrato come procedeva la vita della famiglia Garvey nelle ventiquattro ore precedenti il Rapture, tra un’apparente felicità, latenti dissidi e la nostra consapevolezza del cambiamento che stava per colpire Kevin e gli altri abitanti.

Le prime immagini sono quelle di una famiglia felice, con Kevin che fa jogging mattutino, Laurie truccata ed elegante, impegnata col suo lavoro di psicoterapeuta, Jill canterina e Tom socievole e sorridente. I Durst non sono da meno, con i bambini che saltellano nel letto dei genitori e il marito che fa il tifo per il colloquio di lavoro di Nora: la perfetta famiglia del Mulino Bianco. Perfino la comunità assume tutt’altra luce: i vicini ti salutano e partecipano allegri alla festa per il compleanno del Capo della polizia, che non è ancora Kevin, ma suo padre.

Eppure poco dopo queste scene iniziano già a notarsi delle piccole crepe qua e là, introdotte dalla presenza di un cervo che terrorizza la cittadina. Nel pilot Kevin aveva investito un cervo in una scena che non era chiaro se fosse realtà o sogno; ora scopriamo che già tre anni prima aveva incontrato sulla sua strada un cervo, che, a differenza dei suoi colleghi, voleva salvare, ritenendolo semplicemente confuso e smarrito (la cosa sorprendente in negativo è che tutti gli altri lo volessero abbattere direttamente). Garvey vuole dargli una possibilità di recupero, di ritorno alla sua vita libera nei boschi, così come il Capo di Polizia che conosciamo ha recentemente deciso di riabilitare un cane. Perché è un brav’uomo, come l’ho definito nei precedenti post? Lui non si considera tale, lo dice chiaramente alla donna con cui tradisce Laurie, ma non per l’adulterio; nonostante nella conversazione col padre sembri riferirsi a quello, in realtà non lo ha ancora commesso: Kevin semplicemente non è soddisfatto della sua vita, cerca qualcosa in più, perché, come ammette il padre, ogni uomo crede sempre che ci sia uno scopo più grande. L’unico peccato concreto che gli si potrebbe attribuire è l’aver ripreso a fumare di nascosto, sebbene però la decisione di smettere non abbia nulla a che fare con il volere di Laurie. Questa insoddisfazione lo porta ad allontanarsi dalla sua famiglia; il rapporto con Laurie è distaccato, parlano della quotidianità, ma non si spingono oltre perché lui le nasconde quel che prova veramente. Con Jill sta iniziando il periodo di incomprensione, reso palese da uno scambio di battute (“I don’t get it”, “No, dad, you don’t”) su un banale e ridicolo video di internet che fa tanto ridere lei, ma in cui Kevin non trova nulla di tanto divertente (non posso dargli torto, cosa c’era di divertente?!): è una breve conversazione che ricorda quelle a cui ci hanno abituati negli episodi precedenti. Tuttavia Garvey jr non vuole arrendersi; sprona Laurie all’adozione del cane, promettendole che la aiuterà, guarda il video di Jill e soprattutto, mettendo in luce un lato di lui che non abbiamo mai potuto vedere, fa da padre a Tom: quello naturale lo aggredisce – probabilmente perché il ragazzo non accetta il suo disinteresse – e Kevin affronta a muso duro l’uomo. Proprio questo gesto fa da goccia che fa traboccare il vaso nella relazione con Laurie, che lo accusa per non averglielo raccontato. La donna deve aver colto la palla al balzo per non nascondere più lo stato del loro rapporto, perché che Kevin non glielo abbia detto l’ho trovato piuttosto normale, una sorta di segreto padre-figlio. La risposta che il marito le dà “It’s not my fuckin’ place” va oltre la stessa questione Tom, rispecchiando quel sentimento di insofferenza che prova verso la famiglia. Ecco che arriva il cervo a servirgli su un piatto d’argento una via di fuga sia dalla lite con Laurie sia dal ménage familiare facendogli incontrare la donna con cui Kevin è a letto al momento del Rapture. Tante riflessioni su chi potesse essere e che tipo di relazione avessero e invece si trattava di una perfetta sconosciuta in viaggio di lavoro, scomparsa in occasione del Rapture, con cui quindi è stato quell’unica volta!

Laurie dal canto suo mi fa passare tutta la puntata a credere che sia gravemente malata e invece è incinta, ma non ha il coraggio di dirlo al marito vista la situazione tra loro. Non si comprende se lei voglia o meno tenerlo, ma alla fine questa decisione le viene evitata visto che il feto scompare col Rapture (non pensavo potesse colpire anche un feto col fatto che ha una dipendenza vitale dalla madre). Questo evento, pur dipingendo un quadro più drammatico dello stato della donna tre anni prima, mi lascia maggiormente perplessa rispetto alla sua decisione di abbandonare tutti per i Guilty Remnants: la perdita del bambino e l’immensità di quanto successo nel mondo non avrebbero dovuto spronarla ancora di più verso il cercare di rimettere insieme i pezzi della sua famiglia? Sorprende anche l’incontro nel suo studio; come accennato Laurie era una psicoterapeuta e fra i suoi pazienti troviamo una docile e sottomessa Patti, distrutta per essere stata cacciata di casa dal marito e attanagliata da premonizioni apocalittiche; di fronte allo scetticismo di Laurie, Patti tira fuori una frase criptica che al momento credevo confermasse l’ipotesi che fosse malata “You can feel it too, can’t you? I know you can. Something’s wrong inside you”, ma che con la smentita successiva mi lascia nel dubbio sul suo significato.

Non è tutta rose e fiori neppure la vita di Nora Durst; è vero, sapevamo già che il marito la tradiva, ma lei lo ha scoperto da poco e l’immagine che era emersa nelle prime puntate era quella di una donna che aveva perso la sua famigliola da pubblicità. In realtà Nora era una donna anonima – è impressionante come adesso sia la persona più tristemente famosa di Mapleton, mentre allora Lucy (la futura Sindaco) non ricordasse neppure il suo nome appena letto – completamente sommersa dal ruolo di madre, con un marito distaccato, che torna sempre troppo tardi per riuscire a salutare i figli. Nora non ce la fa più, ha bisogno di qualcos’altro, di qualcosa che sia solo suo e le permetta di essere esclusivamente Nora, non la madre o la moglie di qualcuno. Da questo punto di vista la sua posizione è simile a quella di Kevin, entrambi insoddisfatti della loro vita e col desiderio di “staccare” dalle loro famiglie. Ma è molto diverso il momento del Rapture; mentre Kevin è a letto con un’altra, Nora ha appena voltato – fisicamente – le spalle alla sua famiglia, arrabbiata perché non le danno ascolto creando danni (come fa a non arrabbiarsi tra la bambina che rovescia il succo dopo che l’aveva ben avvertita di tenere il bicchiere con due mani e il marito che non le dà un minimo di aiuto con i figli?!). Quando si gira loro non ci sono più; l’idea che quello sia l’ultimo ricordo che ha della sua famiglia – lei esasperata al punto probabilmente di sperare che non ci fosse più – rende ancora più tragico quello che le è capitato.

Un episodio bello ed emotivamente forte, velato da una sensazione di tristezza per la consapevolezza di quello che sappiamo sta per accadere non solo ai protagonisti, ma anche ai personaggi più secondari (non è stata strana l’immagine di Gladys sorridente allevatrice di cani?). L’effetto è simile a quello suscitato da una delle scene conclusive della prima stagione di LOST, quando vengono mostrati gli istanti precedenti al decollo dell’aereo. A gettare un ultimo alone di mistero (come se il Rapture in sé non fosse già abbastanza) le donne in auto che incontra Kevin, che mi hanno angosciato quanto le “streghe” del finale di Paranormal Activity 3: cercano qualcuno e credono che quel qualcuno sia Kevin; subito dopo il loro passaggio c’è l’esplosione di un tombino. Quell’ “Are you ready?” erroneamente rivolto a Kevin a chi sarà stato realmente destinato? Avrà avuto a che fare con il Rapture avvenuto poche ore dopo? Domande per cui dovremo attendere la prossima stagione visto che il gran finale è incentrato sull’inquietante piano dei Guilty Remnants, come reagiranno gli abitanti di Mapleton?

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