The Leftovers – 2×01 Axis Mundi (Season Premiere) – Recensione by R.

Dopo oltre un anno di attesa, The Leftovers è tornata con la seconda stagione e sia prima che dopo la messa in onda della premiere posso dire “Finalmente!”. La conclusione della prima serie aveva lasciato non poca curiosità, recuperando su un inizio stagione un po’ lento e dove il nonsense la faceva troppo da padrone anche per un’accanita fan di LOST.

L’interesse era poi aumentato con le prime indiscrezioni su quella nuova diffuse nei mesi scorsi, in primis la miracolosa Jarden, addirittura ribattezzata Miracle.

Più di novemila abitanti e nessuna departure, questa cittadina del Texas sfrutta in pieno l’alone di miracolo che la circonda: attira turisti da ogni parte al pari dei più famosi luoghi di pellegrinaggio, ha un merchandising molto variegato e i suoi cittadini si crogiolano nell’autocelebrazione – la canzone del coro dice “God loves us because we’re special”. Siamo in una città con immagini sacre ad ogni angolo, dove l’acqua di un laghetto non può essere presa e rientra nella normalità sgozzare una capra in una tavola calda – questa mania di mostrare uccisioni di animali potrebbero anche farsela passare. L’impressione è che i suoi abitanti ritengano seriamente di essere stati risparmiati per una qualche specialità propria o del proprio territorio e che questa debba essere glorificata e soprattutto tutelata dagli estranei. Tutti questi aspetti ci vengono presentati attraverso le peripezie dei nuovi personaggi, ossia i membri della famiglia Murphy, i quali mettono subito in chiaro che l’elemento della complessità dei protagonisti non sarà da meno neppure quest’anno. Apparentemente i Murphy sono una famiglia perfetta, gioiosa e piena d’amore; come i Garvey prima del Rapture; come la loro idilliaca Jarden. Ma al pari dei Garvey che già prima delle departures davano segni di insofferenza, anche i Murphy hanno le loro pecche, così come la loro città, segnata da crepe nell’asfalto, isolate da teche, frutto probabilmente delle continue scosse di terremoto.

TheLeftovers_2x01_Murphy

Il capofamiglia John Murphy è sicuramente il personaggio più controverso; i suoi lati buffi, dall’ossessione per un grillo al sonno pesante, sono solo brevi intervalli rispetto alla costante severità e soprattutto al ruolo di guardiano/giustiziere della “sacralità” di Jarden. Coloro che vi attentano, vanno allontanati, con la forza se necessario; lo scopriamo mediante un suo vecchio amico, Isaac, colpevole di leggere il futuro delle persone nelle impronte lasciate dalle mani nella tempera e quindi di truffare quelli che si rivolgono a lui. Al di là del credere che l’uomo abbia davvero quella capacità – dopo gli abbracci di Holy Wayne non ci potremmo certo stupire – la sua attività ha evidentemente un ulteriore effetto suggestivo per quelli che vedono in Jarden una meta di salvezza, contribuendo quindi a rafforzare la trasformazione di Jarden in Miracle. Perché allora cacciarlo e bruciargli la casa? Da questo punto di vista ha più senso l’ostilità manifestata da John di fronte a Padre Matt Jamison -che deve sostituire il prete della comunità texana – quando accenna a quanto lui e la moglie hanno dovuto affrontare per il Rapture; basta uno sguardo fra John e i suoi uomini perché il prete precedente interrompa Jamison prima ancora che possa nominare quell’evento e in seguito, di fronte alla domanda indagatrice di Murphy, Matt capisce subito che quel tasto non deve essere toccato. John Murphy intimorisce e alla luce di questo la battuta fatta a Kevin Garvey “We don’t have any friends” non suona come uno scherzo; così come non lo sono il fatto di essere stato in prigione per tentato omicidio e il commentarlo con “didn’t try hard enough”. Non stupisce quindi che si lasci influenzare dalla previsione di Isaac “Something bad is gonna happen”, tanto da sospettare che la apple pie comparsa sul suo portico sia avvelenata e regalarla ai nuovi vicini.

TheLeftovers_2x01_MurphyGarvey

E invece la disgrazia colpisce la figlia Evangeline, un’adolescente che agli occhi dei genitori è la figlia perfetta, brava nello sport e componente del coro della Chiesa, ma che con le amiche si diverte a stuzzicare un dottore nel lago e a correre nuda tra gli alberi. Prima ancora del loro incontro si intuisce una certa affinità tra Evie e Jill Garvey, confermata quando la seconda ride alla battuta su Lily della prima “Is she adopted or did your mother fuck a black dude?” e che invece imbarazza il fratello gemello Michael. Davanti a queste due rimpiango già Aimee. A quanto pare però non dovrò sopportare Evie a lungo: in seguito all’ennesima scossa di terremoto i Murphy scoprono infatti che la figlia è scomparsa, svanita nel nulla insieme alle due amiche e all’acqua del laghetto. Ad accrescere il mistero intorno alla ragazza è la forma di epilessia da cui è affetta che le provoca delle crisi per cui è assente per qualche secondo.

Più tranquilli invece gli altri due membri della famiglia Murphy. La moglie di John, Erika, è una dottoressa sorda che tende a mettere sul ridere ogni atteggiamento del marito. Tuttavia qualche dubbio lo suscita; non solo di fronte al ferito Isaac non mostra alcuna compassione, ma nasconde sottoterra una scatola con dentro un uccellino – sorprendentemente ancora in vita quando la apre. Michael al contrario non dà adito a perplessità, impegnato nella comunità e in particolare nell’aiuto di due uomini misteriosi (uno vestito da santone in cima a una torre), nonché nell’attività di merchandising di Jarden con la vendita di ampolle d’acqua del laghetto. Sembra il più tenero e candido della famiglia, un bravo ragazzo e un sincero credente: quando un turista gli chiede se quell’acqua lo salverà non lo inganna, gli dice chiaramente che è solo un souvenir. Peccato che abbia già un debole per Jill.

TheLeftovers_2x01_woman

Una premiere con tante cose, soprattutto interrogativi, ma che procede bene per tutta l’ora senza annoiare; la sensazione è che l’interesse emerso sul finire della prima stagione sia destinato ad aumentare grazie ai misteri di Jarden/Miracle e i suoi controversi abitanti. Poco lo spazio dedicato ai veterani, tuttavia ciò è risultato necessario dall’introduzione del nuovo scenario, avvenuta comunque nel rispetto di quanto abbiamo visto nella prima serie; insomma tanti cambiamenti, ma senza dare l’impressione di guardare uno show diverso.

Una posizione a parte potrebbe essere attribuita al segmento iniziale dedicato alla triste storia di una donna della preistoria, i cui momenti fondamentali vengono scanditi dal volo di un’aquila. Per un puro caso la donna, incinta, è all’esterno della sua caverna quando l’ingresso viene bloccato in seguito ad un terremoto, condannando a morte i suoi compagni; partorisce subito dopo, ma poi, nel tentativo di salvare il neonato da un serpente, viene morsa e muore nei pressi di un laghetto – il figlio è recuperato da un’altra donna. Quel lago e il terremoto si ricollegano inevitabilmente a quelli di Jarden, ma anche la storia in sé diventa significativa a confronto con quanto accaduto ai protagonisti dello show: i suoi compagni sono scomparsi all’improvviso e lei per una casualità si è salvata, per andare successivamente incontro ad un’altra disgrazia; non è fondamentalmente la stessa storia degli altri personaggi? Sono scampati chissà perché al Rapture, ma da allora hanno affrontato un dramma dopo l’altro. La sequenza della donna preistorica dura diversi minuti, non c’è alcun dialogo, eppure non scade mai nella noia, anzi; perfino in quelle scene la nuova stagione di The Leftovers riesce a mantenere vivo l’interesse, sembrerebbe che stavolta abbia davvero iniziato col piede giusto.

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *