The Walking Dead – 6×10 The Next World – Recensione by R.

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Dopo un episodio che ci ha stremato come se avessimo combattuto con i protagonisti, era prevedibile che quello di questa settimana fosse tendenzialmente tranquillo. E così in effetti è, pur non trasformandosi in una delle puntate noiose a cui ogni tanto The Walking Dead ci ha abituato. La storyline di Daryl e Rick è un mix di action e divertimento, avrei potuto seguire anche 40 minuti incentrati su di loro in auto senza mai stufarmi. Ma a contribuire in maniera decisiva ad una valutazione positiva della puntata, oltre all’introduzione di un interessante nuovo personaggio, è la svolta romance dei minuti finali, che buona parte del pubblico stava aspettando da molto tempo.

La vita scorre tranquilla in quel di Alexandria, la sensazione è che sia passato un po’ di tempo dai fatti della Mid-Season premiere – ad un certo punto Maggie parla di settimane. Carl è impegnato nella fisioterapia, Tara e Denise sono una coppia, Eugene è diventato l’esperto delle colture e Rick e Daryl sono pronti ad avventurarsi fuori dalle mura alla ricerca di rifornimenti. È durante questa spedizione che incontrano Paul Rovia, detto Jesus, a cui presta il volto l’attore britannico Tom Payne. Jesus ha barba e capelli lunghi, due occhi verdi a cui non si può restare indifferenti ed è abile nelle arti marziali; è carismatico, misterioso, affascinante e frega per ben tre volte Daryl e Rick senza per questo trasformarsi nel nuovo nemico pubblico numero uno. Anzi. La scena in cui sfugge a Daryl nel prato è molto divertente ed è seguita dal salvataggio di quest’ultimo dall’attacco di uno walker; direi che ha già fatto di tutto per conquistarci! Dixon non lo sopporta, Rick nemmeno, ma è più incline del primo nel dargli una possibilità. Jesus viene così portato ad Alexandria e tenuto “prigioniero” in attesa di scoprire chi sia. Già, chi è Jesus? Lo Sceriffo Grimes ha notato che ha barba e capelli curati quindi non può vivere alla giornata come ha voluto far credere nel primo scambio di battute. Jesus ha precisato “I think you know I’m not a bad guy” e Rick in fondo è d’accordo o non l’avrebbe mai portato ad Alexandria nonostante il nuovo spirito pieno di speranza nell’umanità e nel futuro. Soprattutto Grimes non avrebbe mai rischiato consapevole dell’esistenza di Negan: Daryl deve avergli riferito degli uomini in cui si è imbattuto, quindi entrambi dovrebbero sapere che il brutto incontro è dietro l’angolo. Eppure se ne vanno in giro tranquilli, con la musica alta e pronti a ripetere la stessa cosa il giorno successivo nonostante la legge della probabilità si sia rivelata “bullshit”.

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Purtroppo si continua a dare spazio ad Enid, che per accompagnare Carl fuori dalle mura si becca la paternale di Maggie, la quale a quanto pare si barcamena fra le prove da mamma e il recupero del ruolo da sorella maggiore. Carl non è di grande compagnia; poveraccio, ha perso un occhio, che non sia emotivamente al massimo è comprensibile. Nonostante ciò ci regala una tenera testimonianza di affetto ai tempi degli walkers. Il ragazzo fa in modo che la walker Deanna – miracolosamente scampata alla battaglia di Alexandria – venga uccisa da suo figlio Spencer, ritenendo giusto che un simile gesto venga compiuto da un familiare, qualcuno che l’amava, esattamente come lui ha fatto con Lori nella terza stagione. E sarebbe pronto a ripeterlo con Michonne, perché anche lei ora è la sua famiglia. Sin dal suo arrivo alla prigione, Michonne ha conquistato proprio l’affetto di Carl, lui è stato il primo a darle una possibilità, a farla sentire parte di quel gruppo. La donna è arrivata poco dopo la morte di Lori e da allora il suo legame con Carl è stato un crescendo, tanto che il riunirsi con lui e Rick dopo l’abbandono della prigione è sembrato la cosa più naturale. Michonne, Carl, Rick e la piccola Judith li vediamo come una vera famiglia. E così quando ad inizio puntata respiriamo un’aria di serena quotidianità familiare fra i quattro, non ci stupiamo. Eppure c’è qualcosa di più. La complicità fra Rick e Michonne sembra più forte: lei è in vestaglia, scherzano sul suo dentifricio e si salutano dandosi un cinque basso; se non sapessimo come stanno le cose, penseremmo ad una vera coppia. Il terreno sembra pronto per quella svolta che tanti attendevano: Michonne e Rick finalmente insieme!

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In un altro momento di tranquilla normalità, i due chiacchierano come coniugi di lungo corso su come sono andate le rispettive giornate e le mani che si sfiorano portano al primo bacio e oltre. Già, è successo davvero! Ho iniziato a comprendere perché molti shippassero i Richonne solo nel finale della quinta stagione, prima insieme mi piacevano, ma non sono mai stati una mia otp. Molto ha inciso il passato sentimentale di Rick, Lori e Jessie non hanno niente in comune con Michonne: lo Sceriffo ha sempre messo gli occhi sulla donna emotivamente confusa con tendenze da gatta morta, quella che può farlo sentire alternativamente l’eroe o il sofferente per amore. Michonne è più simile a lui, forte, leale e in grado di prendere le decisioni che servono in un determinato momento. Lo showrunner Scott M. Gimple in un’intervista a Entertainment Weekly ha ammesso che l’idea della coppia era in serbo da tempo, aspettava solo il momento giusto per venire alla luce, perché i due realizzassero quel che c’è sempre stato tra loro: “It was all about finding an everyday context. It was all about having these two characters come to realize that their intimacy and bond extended beyond friendship. (…) These are two people who have found kindred spirits in each other, strength, respect, support, loyalty. But the world has been screaming in their faces and clawing at them for a good part of their acquaintance. For all they’ve been through, when the world stopped screaming and clawing for them, they realized what they had”. La reazione immediata al termine della puntata è stata di confusione, diciamo che il salto temporale che ha fatto sì che una settimana fa Rick stesse con Jessie e ora con Michonne non mi ha aiutato nel vedere questo avvicinamento come il naturale sbocciare di una coppia che era già lì. Tuttavia ora posso dire di esserne molto contenta. Anche se visto il passato amoroso di Rick, forse è il caso di preoccuparsi.

La prima notte insieme di Rick e Michonne viene bruscamente interrotta da Jesus, che irrompe nella loro stanza, li sveglia e se li trova entrambi in piedi di fronte a lui, nudi e armati. Cosa c’è di così urgente? Ma soprattutto, nella stessa intervista di Gimple si fa riferimento ad una storyline del fumetto mai realizzatasi nella serie: una relazione tra Rick e Andrea! Andrea! Ma ci rendiamo conto a cosa siamo scampati?!

Voto all’episodio: ♥♥♥♥ OMG!

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