The Walking Dead – 7×05 Go Getters – Recensione by R.

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Nuovo episodio, nuova tappa. No, non è Pechino Express, ma la settima stagione di The Walking Dead. Un posto a caso nei boschi per il primo incontro con Negan, The Kingdom, The Sanctuary, Alexandria ed ora Hilltop, questi i luoghi visitati nelle prime cinque puntate. È evidente che questo andamento non agevola l’avanzare della trama ed infatti anche stavolta i passi in avanti sono molto pochi.

Per riprendersi emotivamente e fisicamente dai lutti della premiere, Maggie e Sasha sono a Hilltop, la colonia della cui esistenza mi sarei probabilmente dimenticata, se non avesse avuto Jesus tra i suoi abitanti. Eppure è da lì che hanno avuto il via gli eventi causa delle morti di Glenn ed Abraham ed è lì che Maggie era diretta nello scorso Season Finale. Per la donna arriva almeno una bella notizia: ha subìto solo un piccolo distacco della placenta, quindi con il giusto riposo la gravidanza dovrebbe procedere bene. Considerando come era ridotta prima dell’incontro con Negan e quel che ha dovuto affrontare dopo, questo risultato degli esami è a dir poco sorprendente, ma d’altronde non potevano darle il colpo di grazia dell’aborto.

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Dopo il momento commemorativo dei rispettivi uomini, Maggie e Sasha confermano l’andamento emerso la settimana scorsa ad Alexandria: sono le donne ad avere ancora la forza di lottare nonostante tutto e a prendere in mano le redini. Si tratti dello scoglio rappresentato dal codardo Gregory o da un attacco di walkers, entrambe non si tirano indietro. La situazione sarà pure disperata come non mai, però loro devono proseguire, anche per Glenn e Abraham, perché solo così possono portare avanti il ricordo degli uomini che hanno amato. E se Sasha con l’aiuto di Jesus ha intenzione di scoprire dove abita Negan, Maggie si candida ufficiosamente a nuova leader di Hilltop (il voto di Jesus è già suo). Bastano uno scontro con gli walkers e la prova concreta di quanto Gregory sia un pericoloso codardo affinché Maggie s’imponga su quest’ultimo e decida che non è più disposta a subire alcun minimo smacco. Il discorso con cui si presenta per la prima volta come Maggie Rhee (il cognome di Glenn) è sicuramente d’impatto, soprattutto emotivo, tuttavia per designarla nuova comandante sarebbe stata sufficiente la scena col trattore.

Per rimarcare quanto la difesa contro gli zombie garantita ad Hilltop sia importante, i Saviors introducono un’auto impossibile da aprire e con la musica a tutto volume all’interno della colonia, attirandovi così un’orda di walkers. Nonostante le sue precarie condizioni, Maggie si mette alla guida di un trattore e asfalta con poche manovre zombie ed automobile; di fronte a questa immagine, chi non si è messo inevitabilmente a canticchiare “Col trattore in tangenziale andiamo a comandare”?!

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Di solito mi lamento che la puntata si concentri in un unico luogo, stavolta scopro che c’è di peggio. Un episodio che dopo una breve deviazione si limita ad Hilltop, intervallato dal “primo appuntamento” tra i giovanissimi della serie. Enid vuole raggiungere Maggie e Carl la segue, cogliendo anche l’occasione per distruggere un’auto (giusto perché non sono a corto di risorse e tra poco riceveranno un’altra visita di Negan). Confidenze, un giro sui pattini e il primo bacio fra i due adolescenti. Neppure all’amore fra Rick e Michonne è stato dedicato tanto spazio. Ci potrebbe essere di peggio? Sì, perché a quanto pare Carl anziché mantenersi sulla retta via della maturità, decide di tornare ai colpi di testa della seconda stagione. Allora aveva almeno le scusanti dell’età e della cattiva influenza di Shane, adesso è tutto “merito” suo. Carl vuole raggiungere il covo di Negan ed Enid non riesce a competere con la sua sete di vendetta. Senza contare la miriade di ragioni per cui lo stesso Jesus non dovrebbe affrontare una simile spedizione da solo, non vedo come un ragazzino con quei capelli e un occhio solo (e con il quale non si è ancora abituato a convivere) possa pensare di avere una minima chance. Detto questo, la presenza di Jesus e Carl sul camion dei Saviors diretto a casa di Negan è l’unico evento che consente alla trama generale di fare un passo avanti.

Mentre Rick (protagonista di un dolce bacio con Michonne) lo vediamo per un paio di minuti, di Negan purtroppo non c’è nessuna traccia e la sua assenza si fa sentire. Non per niente i soli momenti elettrizzanti della puntata sono da attribuire ai suoi Saviors, con l’invasione zombie e la visita a Gregory. Ormai però che i Saviors comandano ovunque, si appropriano delle risorse altrui e sono tutti Negan, l’abbiamo capito. È il momento di procedere. A tre episodi dal Mid-Season Finale non è possibile inquadrare tra i cambiamenti più significativi il fatto che Maggie abbia regalato l’orologio di Glenn a Enid!

Voto all’episodio: ♥♥ ½ col trattore a Hilltop Maggie è davvero andata a comandare

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