The Walking Dead – 7×16 The First Day of the Rest of Your Life (Season Finale) – Recensione by R.

Le premesse delle puntate precedenti non erano incoraggianti, il promo di “The First Day of the Rest of Your Life” invece era un concentrato di tensione in grado di alzare comunque l’hype. Il risultato raggiunto dal Season Finale è un compromesso fra queste sensazioni contrastanti perché nel complesso è un bell’episodio, con twist, momenti di panico e commozione. Forse però gli manca qualcosa; qualcosa che non può esserci perché non c’è stata la relativa costruzione o semplicemente perché in qualche modo bisogno tirare avanti sino alla prossima stagione.

La prima mezz’ora procede abbastanza lentamente, tutti parlano, pianificano, ricordano e i dettagli di tutto ciò non sono affatto chiari. Siamo passati da Rick&Co. che hanno appena recuperato le armi per siglare l’accordo definitivo con i tizi della discarica, all’imminente scontro con Negan, senza che sia possibile comprendere se, come, dove e quando ci sia stata effettivamente una pianificazione concordata dall’intera alleanza Alexandria-Hilltop-Kingdom-discarica. L’unica parentesi di cui siamo testimoni è quella di Dwight che riesce a convincere Daryl della sua buona fede; e convince pure me, anche in seguito a quel che accade, continuo a credere a Dwight. Il fatto che Daryl sia della stessa opinione e Tara no, rafforza la mia posizione. E qui qualche dubbio sulla coerenza del personaggio Tara mi è sorto: è sempre stata buona, ottimista, pronta al perdono e a dare seconde chance come Glenn l’aveva concessa a lei, ma visto che stiamo parlando dell’uomo che ha ucciso la sua compagna, ogni buona intenzione passa in secondo piano? Anche Morgan mi lascia un tantino perplessa, possibile che veda sempre tutto o bianco o nero? Non uccidere nessun essere umano o ucciderli tutti sono le uniche due strade che riesce a perseguire, adesso è di nuovo nella fase dello sterminio dei nemici; avvisatelo che esistono le vie di mezzo.

Le scene inizialmente meno comprensibili sono quelle che vedono protagonista Sasha, chiusa al buio con gli auricolari e in quello che poi si confermerà essere uno degli ultimi momenti condivisi con Abraham. Dopo un incubo in cui il Sergente moriva, la donna non voleva partecipare alla spedizione verso Hilltop per aiutare Maggie, la stessa che si è poi conclusa con i tragici eventi della première. Abraham l’aveva persuasa, le aveva fatto capire che quel timore egoista non apparteneva a lui e tantomeno a lei “Putting your ass on the line for someone else, tearing it to shreds for them(…) that’s living”. Il Sergente lo ha fatto, forse non quando è stato ucciso da Negan, ma prima, convincendo Sasha a partire. E sette anni fa lo ha fatto un ragazzo delle pizze che abbiamo subito adorato, apparso dal nulla e pronto a salvare lo sconosciuto Rick Grimes dalla sua (e nostra) prima orda di walkers. Prima o dopo, tutti i personaggi a cui ci siamo affezionati si sono comportati allo stesso modo, come direbbe Maggie, hanno seguito l’esempio dato molto tempo fa da Glenn.

E in questo episodio la strada segnata dal ragazzo delle pizze è più illuminata che mai. Prima di seguirla ancora però è tempo di tradimenti. Negan arriva ad Alexandria, ma la comunità è pronta a riceverlo in compagnia della banda della discarica. Se la faccia tosta di Eugene nel fare le veci di Negan è solo irritante, a lasciare basiti è il tradimento dei tizi della spazzatura che in un attimo – in nome di un accordo più vantaggioso con i Saviors – rivolgono le armi tanto agognate contro coloro che gliele hanno procurate. Alcuni se lo erano aspettato e di fatto c’è da domandarsi perché mai non avrebbero dovuto. Quel gruppo non è mai sembrato particolarmente affidabile né minimamente sensibile da appoggiare seriamente la causa di Rick&Co. Perché allora hanno avuto quella cieca fiducia in loro? Come è stato possibile abbassare tanto la guardia in un momento in cui avrebbe dovuto essere ai massimi? In ogni caso la fase di alta tensione ha così inizio. La situazione sembra subito disperata per Alexandria, ma è qui che comprendiamo il senso delle scene di Sasha: la donna ha voluto mettere in pratica il ricordo di Abraham, sacrificando se stessa per dare una chance ai suoi compagni. Durante il trasporto in una bara Sasha ha ingerito la pillola datale da Eugene, è morta e ha avuto il tempo di trasformarsi; quando Negan apre la bara, quella che doveva essere un’entrata in scena shock per Rick&Co., diventa una trappola per il leader dei Saviors. Ovviamente Negan sopravvive, ma da lì è il caos più totale.

Sebbene Alexandria lotti, siamo consapevoli che numericamente è in netto svantaggio e i feriti di primo livello che vanno accumulandosi indirizzano verso la disfatta più totale. Rosita viene ferita, Michonne massacrata, lo stesso Rick viene colpito da un proiettile all’addome. Ma il peggio deve ancora arrivare, con Negan pronto a replicare, stavolta andando fino in fondo, la scena padre-figlio della première. Lucille ha due obiettivi, prima Carl, poi le mani di Rick. Grimes però non è l’uomo distrutto di allora, la minaccia incombente su suo figlio non gli fa perdere la fiducia e la forza recuperate nel MidSeason Finale, Rick Grimes c’è, resiste. Io meno di lui, perché quando Negan alza Lucille per colpire Carl, a me si è gelato il sangue. Invece il dramma è evitato dal momento più elettrizzante della puntata: l’arrivo di Shiva, che si scaraventa su uno degli uomini di Negan costringendo quest’ultimo ad allontanarsi. La tigre apre la via ai rinforzi Hilltop e The Kingdom e in breve i nemici sono costretti alla fuga. L’arrivo di Hilltop e The Kingdom era prevedibile quanto quello dei cavalieri di Arryn nella 6×09 di Game of Thrones, ma la scena di Shiva salva tutto. Qualche difetto lo possiamo comunque trovare perché se in Game of Thrones c’era chi criticava Rickon per aver corso in line retta e Jon Snow per essere cascato nella trappola di Ramsay, qui ha davvero poco senso che Hilltop e The Kingdom arrivino indisturbati quando fino a venti minuti prima ci avevano mostrato il meticoloso controllo della zona operato dai Saviors; così come che Negan si allontani col dito medio alzato fuori dal finestrino e nessuno riesca a colpirlo nemmeno di striscio. In generale inoltre lascia abbastanza perplessi che dei personaggi principali sia morta solo Sasha, ossia quella prevista da ormai tre puntate, mentre in quell’inferno finale gli unici deceduti siano abitanti assolutamente sconosciuti.

Alla fine comunque la grande guerra annunciata sin dal MidSeason Finale non c’è stata, esattamente come avevamo immaginato. Non c’era tempo d’altronde per prepararne una, perfino ad inizio episodio parlando con Dwight il piano era eliminare i Saviors avamposto per avamposto. Lo scontro con Negan è arrivato in fretta, nonché obbligato in virtù del tradimento del gruppo della spazzatura, qualsiasi effetto sorpresa che poteva dare vantaggio a Rick&Co. è svanito. Non è cambiato molto dal MidSeason Finale ad oggi, se non che le tre comunità sono finalmente davvero unite e i Saviors sanno della loro ribellione. Un finale sicuramente esplosivo, ma non decisivo: gli eventi occorsi avrebbero potuto essere al centro di un episodio precedente, accelerando i tempi narrativi anziché perdersi in puntate inutili. Di fatto la guerra è stata solo dichiarata, in modo cruento sì, ma poco cambia rispetto a come stavamo otto puntate fa. D’altronde però avremmo potuto davvero avere qualcosa di diverso? Se in questi episodi si fosse risolta l’intera questione Negan-Saviors, con cosa saremmo rimasti? Come saremmo arrivati alla prossima stagione? Con un nuovo cattivo alle porte? Il rischio ripetitività non lo si può nemmeno più definire dietro l’angolo per The Walking Dead; soprattutto dopo questa stagione nel complesso molto deludente, dobbiamo sperare che riescano ad inventarsi qualcosa di nuovo perché che il vero mostro da cui guardarsi sia l’essere umano, ormai lo abbiamo capito da tempo. Un flashback di Maggie e Sasha ci ricorda che anche dopo i periodi più bui alla fine esce sempre il sole – come già ci ha insegnato Meredith Grey – sarà così anche per The Walking Dead?

Voto all’episodio: ♥♥♥ perlomeno Rick tirerà un sospiro di sollievo per le avances della leader della discarica

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