The Walking Dead – 8×03 Monsters – Recensione by R.

I primi tre minuti sono sufficienti per inquadrare questo episodio come pressoché identico ai due precedenti. Discorsi d’incoraggiamento, spari a casaccio, momenti di riflessione forzata. È un po’ come premere il tasto replay da tre settimane. Seguo The Walking Dead da quando ha debuttato, l’ho difeso quando veniva criticato nella seconda stagione, ho fieramente acquistato la action figure di Daryl e mi dispiace che le cose stiano così, ma la parabola negativa sembra non avere pausa né fine.

Anche commentare è diventato ripetitivo perché i difetti sono sempre gli stessi; ora si sono aggiunte queste sparatorie infinite, confusionarie e senza senso, accompagnate da momenti splatter regalati dagli walkers. Di nuovo non si sa chi sta sparando a chi, non si comprende come non si preoccupino minimamente dei proiettili sprecati quando abbiamo passato metà della sesta stagione a cercare armi introvabili e il supposto piano che dovrebbe assicurare la vittoria a Rick&Co. non è affatto chiaro. Nemmeno sappiamo dove si trovano i vari gruppi! E ancora si cerca di dare un risvolto emotivo alla sparatoria tramite la coppia Aaron/Eric, con il secondo – unico ferito degno di nota da parte dei Saviors (?) – che muore dissanguato. Mi spiace per Aaron, però non mi pare sia mai stato costruito un coinvolgimento emotivo tale sui due da rendere la morte di Eric rilevante per il pubblico. Tra l’altro lo capiamo ad inizio puntata che sta per morire, è ovvio che non possa resistere a lungo, ferito com’è. Mi auguro che lo stupore di Aaron di fronte alla morte del compagno fosse dovuto allo shock.

Il tema ripetuto all’infinito senza nemmeno aggiungere un tocco di originalità è quello della morale dei protagonisti. Lo scontro Jesus-Morgan è la noia, non si può definirlo altrimenti. Perfino la lotta fisica tra i due non getta un minimo di interesse. Jesus è arrivato nella seconda metà della sesta stagione, potevano trovare tempo prima per fargli fare comunella con il Morgan samaritano. Altra scena che avrei volentieri saltato a piè pari è quella di Maggie. Già il continuo “Maggie will find a way” di Jesus mi aveva stufata e lasciata basita, come se si attendesse la parola di una divinità. Per accrescere la perplessità, la Greene si lascia abbindolare prima da Gregory, poi proprio da Jesus e così il codardo e i Saviors staccano il biglietto d’ingresso per Hilltop. Ora, va bene il ricordo dell’umanità di Glenn, va bene distinguere tra uccidere in battaglia e non giustiziare, ma seriamente Maggie non ha imparato di meglio? Gregory ha dimostrato più e più volte quanto la sua codardia sia pericolosa, i Saviors se mai dovessero riuscire a liberarsi, probabilmente gli taglierebbero la gola nel sonno, però no, noi siamo diversi, quindi accogliamoli.

No, non sono diversi, gli piace raccontarselo, ma non è così. Il dialogo tra Morales e Rick – unica scena interessante dell’episodio – lo mette bene in chiaro, sebbene già si intuisse dalla sua breve apparizione della settimana scorsa. Rick e Morales sono uguali, hanno iniziato insieme e, seppur su strade geograficamente diverse, hanno affrontato lo stesso percorso. Hanno perso famiglia (a Rick è andata comunque meglio) e amici finché hanno trovato una nuova comunità. Per Rick è Alexandria, per Morales i Saviors. Due comunità che si sono uccise a vicenda – e la guerra, ribadisco, l’hanno iniziata Rick e Maggie, non Negan – ma non differenti, soprattutto ora. Il Sanctuary ha delle regole, discutibili certo, ma ha un sistema di funzionamento che fino a tre episodi fa si era dimostrato più efficace di Alexandria, Hilltop e The Kingdom messi insieme. Ora queste tre si sono unite, apparentemente seguono un piano e seppure questo risulti confusionario, è vincente per adesso – inspiegabilmente per me, ma tant’è. Negan è un mostro, Rick è un mostro e Morales pure. Cambia solo il lato della barricata per cui combattono. Grimes può negarlo a se stesso, poi però i fatti parlano da sè. Daryl abbatte Morales alle spalle e in seguito pure il ragazzino a cui lo Sceriffo ha appena promesso salva la vita, tutto senza battere ciglio. Il vecchio badass Daryl sicuramente, ma a parti invertite quale sarebbe stato il giudizio? Prima la Gracie che ha reso orfana, poi Morales e Daryl, Rick appare provato da tutto ciò. Giustificabile e condivisibile per carità, però sa tutto di già visto. Questo stare continuamente in bilico tra umanità e mostruosità lo riviviamo da stagioni e stagioni, c’è la fase in cui vanno oltre e quella in cui fanno un passo indietro. Stiamo sempre lì.

Perfino il colpo di scena finale che dovrebbe suscitare curiosità per la prossima settimana è identico a quello delle stagioni passate. Pensiamo proprio a quando Rick&Co. hanno attaccato per primi i Saviors uccidendoli nei loro letti, sembrava che tutto fosse andato liscio, invece un attimo prima dei titoli di coda erano stati attaccati dai Saviors. Ecco, qui Ezekiel gongola per l’ennesima vittoria finché grazie ad una vista d’aquila capisce che stanno per passare in svantaggio. Colpi d’arma da fuoco, titoli di coda. Finché Jerry e Shiva stanno bene, di questo gruppo poco m’importa. Dei discorsi di incoraggiamento di Ezekiel sono piena e che i suoi uomini si gettino su di lui per coprirlo dagli attacchi è un tantino ridicolo. Ok la favoletta del Regno, ma diamoci una regolata.

Nessuna traccia di Negan, che sarà ancora nel container con Gabriel, già temo la puntata in cui vorranno recuperare la sua assenza. Almeno fino alla settimana prossima e nonostante il caos, pare che Rick&Co. stiano vincendo. I Saviors hanno i numeri, ma loro hanno la strategia, secondo Ezekiel. Convinto lui che sparare a caso sia strategia, resta il fatto che la super organizzazione dei Saviors, impenetrabile per una stagione e mezzo, attualmente e unicamente per il voltafaccia di Dwight, fa acqua da tutte le parti. Ok, prendiamo atto.

Voto all’episodio: ♥♥ – per semi-citare Ezekiel “And yet I don’t smile”

[Questo post lo trovate anche dalla nostra affiliata Andrew Lincoln Italy, che ringrazio per la collaborazione]

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Un pensiero su “The Walking Dead – 8×03 Monsters – Recensione by R.

  1. Salvo la coppiata rick e daryl che insieme danno una sveglia ai propri caratteri. La scena che devono scappare dai saviors o il piccolo scontro con l ultimo savior mi hanno rievocato le prime stagioni. Poi mi han fatto dimenticare che rick sta con michionne.
    Per il resto concordo.
    Piano assurdo. Faccio il tifo per negan perché nei buoni ci sono troppi personaggi che proprio non mi hanno preso.
    Spero nella dipartita veloce di ezequiel e la ragazza che stava col governatore. Lei proprio recita male.
    Jesus é insipido.
    Pensandoci veniamo da 2 stagioni di nulla.
    Questa puntata mi ha un po stuzzicato ma forse perché le prime due sono state una roba insulsa.

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