Los Muertos Vivientes – 8×06 El rey, La viuda y Rick – Revisión por R.

Este episodio es una competencia para ver quién toma la peor decisión, al final es difícil decidir a quién dar el codiciado no. Seguramente nadie quita los escritores, encargado de todo lo que estamos viendo con enorme esfuerzo en semanas (por no decir meses). Saltamos de un lugar a otro durante 40 minutos sin nada pasando a relevantes, no hay avance, de lo contrario, Si no giran sobre sí mismos, Es mucho más probable que salta de regreso.

L’unica scena sopportabile è quella fra Carol ed Ezekiel, ovviamente per merito della prima che con il discorso sulla parte che ognuno di noi recita per gli altri, riesce a catturare l’attenzione e non farmi sbadigliare. Zeke però non è forte quanto Carol e la presa di coscienza della sua debolezza insieme alla morte di Shiva lo hanno colpito troppo perché possa rialzarsi dopo due parole. Ezekiel ha recitato un ruolo, ma non si è reso conto pienamente dell’impatto che ha avuto sui suoi seguaci; finché si è trattato di onori e titoli era facile e divertente, poi non è stato in grado di gestire l’inevitabile contatto con la realtà. Al contrario di Carol che anche quando ha affrontato una crisi morale, non è mai arrivata al punto di mettere a rischio gli altri.

Maggie come Rick ha imparato il discorsetto trito e ritrito da ripetere con qualche variante in ogni circostanza. Buona, pero no demasiado, perché accontenta l’anima caritatevole di Jesus tenendo i Saviors prigionieri anziché giustiziarli. Credevo fosse arrivata a questa decisione tre settimane fa, Invece no, le serve un’intera puntata tra consigli di amici, insidie di Gregory e influsso dell’orologio di Glenn. Gregory sarà un codardo, debole, traditore e approfittatore, ma almeno è divertente. È incredibile che qualcuno possa seriamente cascare nei suoi giochetti e vederlo come un lupo tra le pecore. Ovviamente Maggie sì, tanto che lo rinchiude insieme ai Saviors dopo uno scambio di battute che sa di scontro finale tra Sansa Stark e Littlefinger. Penso mi domanderò fino alla fine come Maggie sia potuta diventare una leader tanto osannata, il suo ricordare ad ogni apparizione Glenn non è sufficiente ed altro non ha fatto se non salire su un trattore. Tenere i Saviors prigionieri è l’opzione più scontata, una giocata in difesa che accontenta tutti, ma la cui fregatura è dietro l’angolo e nemmeno nascosta perché i Saviors si stanno già dando da fare per liberarsi.

Contro il parere paterno, Carl decide di proseguire lungo la strada del buon samaritano intrapresa nelle premiere e così ritrova il giovane incontrato allora e dopo le tradizionali tre domande lo invita ad Alexandria. Il tutto andandosi a incasinare in uno scontro con un gruppo troppo numeroso di walkers; come faccia a non essere morso nemmeno ad un braccio mentre è a terra sormontato da due zombie è inspiegabile quanto la sopravvivenza dei soli Zeke, Carol e Jerry due puntate fa. Sorgono non pochi dubbi anche dalla scelta di introdurre un nuovo personaggio in un momento in cui non si riesce a distinguere neppure quelli già presenti.

Dopo un’apparizione lampo nella premiere, tornano Michonne e Rosita, ancora convalescenti, ma comunque protagoniste di una guarigione miracolosamente rapida. Costrette al riposo, vogliono recuperare in fretta il tempo sprecato e lanciarsi in una missione a caso. Due bambine. E non è nemmeno la prima volta che agiscono così. Beccano i due Saviors che dovrebbero liberare il Sanctuary dall’orda di walkers e se non fosse per il puntualissimo intervento di Daryl e Tara, combinerebbero solo un gran casino. Non appagate, vogliono vedere come è ridotto il Sanctuary dopo la prima parte di questo fantomatico piano di cui continuano a parlare ed è lì che sta per compiersi l’ennesima pessima decisione: Daryl vuole mettere in atto l’attacco al Sanctuary che Rick aveva escluso.

Grimes non è nei paraggi per impedirlo, perché la sua grande idea è invece quella di andare dai tizi della discarica che solo pochi giorni prima li hanno traditi e attaccati in casa loro; gli offre un accordo: unirsi a loro o morire. Davvero si aspettava una reazione diversa? In quel caso non dobbiamo averlo visto quando ha picchiato la testa molto forte, perché questa è la sola spiegazione. Rick si è praticamente regalato quale prigioniero del gruppo dei rifiuti, che lo rinchiude in un container, dove lo rivediamo solo nella scena finale di puntata, nudo e sudato. Doveva essere un cliffhanger? Era chiaro da trenta minuti, l’unica novità è che sia nudo.

Un episodio lento, aperto dalle solite voci fuori campo che spronano alla vittoria, con scene prevedibili o che sanno di già visto (e stravisto) e il continuo riferimento ad un piano che stando a quanto dicono sta procedendo con successo, ma sul quale la confusione da parte nostra è ancora totale. La sensazione purtroppo è sempre la stessa: un trascinarsi degli eventi tra una premiere ed un finale senza che ci rimanga nulla di ciò che accade nel mezzo. È incredibile che una storyline con protagonista uno come Negan si sia potuta ridurre così.

Valorar todos ’ episodio: ♥♥ – varrà la pena imparare il nome del nuovo arrivato?!

[Este post se encuentra también de nuestra empresa Andrew Lincoln Italia, Os doy las gracias por su cooperación]

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