Le Walking Dead – 8×10 Les perdus et les pilleurs – Examen par R.

Précisera pour le climat de la soirée des Oscars, ma l’ultima puntata di Le Walking Dead è stata finalmente di buon livello e ci è riuscita senza morti sconvolgenti o sparatorie da quaranta minuti ininterrotti, prouver qu’il n’est pas la taille de l’événement pour déterminer la qualité. Il est vrai, dei morti ci sono stati, però non prendiamoci in giro, dei tizi della discarica ce ne importava un gran poco, forse giusto un briciolo di più rispetto alla comunità femminile di Oceanside.

Ed infatti la sequenza dedicata a Jadis e il suo gruppo è stata di gran lunga migliore rispetto a quei pochi minuti su Enid, Aaron e le donne di Oceanside. Nel Mid-Season Finale Enid aveva ucciso la leader di Oceanside, sparandole al buio dopo che questa aveva attaccato Aaron. Non posso biasimarla completamente, era spaventata e voleva salvare Aaron; è anche vero però che sono stati loro ad introdursi in piena notte e armati nel territorio delle donne dopo che queste avevano messo bene in chiaro che non volevano avere nulla a che fare con la guerra contro i Saviors. Con quel “She made me do it” che Enid si ripete allo sfinimento può convincere giusto se stessa e la nipote della leaderche già aveva dimostrato di essere l’anello debole del gruppo. Le parole pronunciate dalla giovane non sono neanche sbagliate, rivelano una saggezza che di sicuro ci vorranno far credere abbia appreso dalla sua mentore Maggie; visto il personaggio è però una saggezza poco credibile, anche perché sarebbe maturata nel giro di una puntata. In altre parole questa sequenza si salva solo grazie alla presenza di Aaron.

Au contraire Jadis e i suoi riescono miracolosamente nell’impresa di coinvolgerci in una dipartita di cui di fatto poco ci importa. È attraverso lo sterminio della sua gente che scopriamo il lato umano di Jadis e parte della sua storia; la corazza da androide cede alla prima perdita per poi crollare inesorabilmente lasciandola sporca, impaurita, sconfitta e sola. La sua gente non ha mai fatto tanto rumore come ora che si è trasformata in zombie e ci regala anche una delle scene più disgustose dello show, paragonabile solo alla prima volta in cui Rick e Glenn si erano ricoperti delle viscere di walkers.

Nonostante il buon proposito di Michonne, Meule non aiuta Jadis, la abbandona a se stessa, il che non è esattamente il modo per rispettare la volontà di Carl. Qui purtroppo dobbiamo notare anche l’ennesimo comportamento incomprensibile di Grimes: perché va di nuovo alla discarica? Bien, aveva stipulato un nuovo accordo, ma l’affidabilità dello stesso è stata in dubbio praticamente da subito; ora hai appena perso contro i Saviors e la prima cosa che fai è correre da quelli che ti hanno già fregato per due volte? Non per niente quando viene attaccato da un’orda di zombie, il primo pensiero è: ecco che si fa buggerare di nuovo.

Lo scontro verbale tra Negan e Simon est – insieme al dialogo finale tra Negan e Rickuno dei momenti migliori. Membri dello stesso gruppo, uno leader, l’altro sottoposto; due visioni simili, ma non identiche. Negan non vuole uccidere indistintamente per vendetta, rabbia o conquista; il capo dei Saviors crede nel valore delle persone quali risorse per il futuro, al di là delle discutibili modalità con cui le tiene in riga. Simon invece è cattivo, un cattivo puro, ti ammazza senza battere ciglio solo se esiti nel rispondergli. È una differenza che alla prima inquietante presentazione di Negan potevamo considerare poco rilevante, ma che ora inizia a seminare i germi della rovina. Simon ha disubbidito e poi mentito a Negan, ha sterminato il gruppo della discarica, tolto al suo leader delle risorse che questi era convinto di avere già in tasca. La resa dei conti fra Negan e Simon è dietro l’angolo.

Lo scambio via radio fra Negan e Rick batte facile ogni altro faccia a faccia più recente tra i due protagonisti. Lo sceriffo informa il nemico della morte di Carl e del suoultimo desiderio” lasciandolo basito e triste. Negan è veramente colpito dalla morte del ragazzino e questo sorprende e non sorprende al tempo stesso. L’uomo aveva avuto un occhio di riguardo per Carl da quando quest’ultimo si era introdotto nella sua base e questo atteggiamento si era rafforzato nel Mid-Season Finale allorché il giovane Grimes si era dichiarato disposto a morire pur di porre fine alla guerra. In base al racconto fatto a Padre Gabriel quando erano bloccati nel container, c’è da credere che se Carl fosse morto a causa dell’attacco dei Saviors, Negan non se lo sarebbe perdonato tanto facilmente. Eppure se andiamo indietro di nove puntateche nella serie corrisponderanno ad una manciata di giorniricordiamo perfettamente quando lo stesso Negan stava per ammazzare Carl colpendolo alla testa con Lucille, solo l’intervento di Shiva aveva impedito la tragedia. Un aspetto contraddittorio che forse però nasconde un senso di colpa da cui Negan non si può sottrarre semplicemente passando la palla a Rick. Nè Negan né Rick si sono arresi l’uno all’altro e non ne hanno intenzione nemmeno ora. Confuso e provato dal lutto, Grimes non riesce ad abbandonare l’idea di uccidere Negan. Non può perché quello al momento è forse l’unico modo che ha per vendicare la morte del figlio, le parole di quest’ultimo possono sussurrargli nella testa, ma ad ora non sono in grado di farsi sentire oltre il dolore. Negan scarica su di lui la responsabilità della morte di Carl con parole che ad un padre fanno malissimo e riflettendoci è difficile dire chi dei due abbia ragione. Probabilmente entrambi. Il punto di vista di Rick è facile da comprendere, ha lottato per non essere sottomesso; quello di Negan moralmente è di più complicata accettazione, ma se ci mettiamo nella prospettiva dei Saviors, come ho sottolineato anche in precedenti post, la distinzione fra buoni e cattivi non è tanto netta. E Negan ha ribadito il suo pensiero pochi minuti prima con Simon: ha ucciso Glenn ed Abraham, ma per mettere in riga gli altri, se Rick&Co. avessero accettato la sconfitta, ulteriori morti non ci sarebbero state. Nessuno si è arreso ed entrambi hanno perso, Rick però più di tutti.

Un episodio con qualche difetto, che in alcuni momenti paga i vuoti e i nonsense delle vicende precedenti, ma che nel complesso è buono, forse maggiormente apprezzabile rispetto all norma alla luce di quello che abbiamo dovuto sopportare prima. Adesso speriamo che questo non sia stato solo un lampo nel buio, ma un buon auspicio per una ripresa di cui questo show ha davvero bisogno.

Note toutes les ’ épisode: ♥♥♥ – mezzo cast assente eppure non se ne è sentita la mancanza

[Ce poste se trouve également à notre sœur société Andrew Lincoln Italie, Je vous remercie de votre collaboration]

 

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