Le Walking Dead – 8×14 Encore je dois dire quelque chose – Examen par R.

Directement ou indirectement, dans cet épisode sont tous confrontés à chagrin, près ou de loin, c’est au fil du temps. Un épisode de voyage lent, Peut-être le rythme jamais ne prendra pas, mais, dans les vingt dernières minutes nous réveiller de la torpeur de cordes et touches de première contrariété.

Gran parte del merito va attribuito al chiaro parallelismo con gli eventi delle prime due stagioni, in particolare ai figli persi da Carol et Morgan. Entrambi sono stati colpiti dal lutto più grande e mentre Carol lo ha affrontato riscoprendo una nuova se stessa grazie all’aiuto dei compagni, Morgan è entrato in un tunnel da cui non è ancora uscito. Ammazzare chiunque e preservare ogni singola vita sono i due opposti mantra che lo guidano a fasi alterne, senza farsi mancare allucinazioni di contorno. Sembra pacifico dire che sia il senso di colpa a tormentare Morgan, il quale essendo stato incapace all’epoca di uccidere la moglie ormai zombie, ha lasciato permanere le condizioni che hanno poi condotto alla morte del figlio (il quale è andato incontro alla madre venendo così ucciso). Morgan non aveva fatto niente, questa è la sua colpa e lo è anche ora con Henry: non ha ucciso Jared dopo che questi aveva ammazzato Benjamin e così Henry si è trasformato in un assassino per vendicare il fratello. Carol e Morgan adesso temono di dover rivivere il loro terribile lutto attraverso questo ragazzino, ma se il secondo sceglie la strada della violenza che per tanto tempo aveva aborrito, la donna opta per quella della salvezza. Dopo la piccola Sophia ogni approccio di Carol ad altri bambini ha dato frutti alquanto amari, nelle ultime stagioni si è allontanata da tutti e soprattutto dal dolore che la vicinanza ad altre persone comporta; ora però vuole tornare a sperare, anche se questo significa dover affrontare un altro lutto. Carol è convinta che Henry sia mortolei stessa lo aveva avvisato che lì fuori non sarebbe sopravvissutoeppure non ha più intenzione di abbandonarsi al dolore, è disposta a correre il rischio di ritrovarlo nello stesso stato in cui aveva rivisto la sua Sophia. E la scena in cui Carol salva Henry dagli walkers è un colpo al cuore per la forte somiglianza del contesto con quello in cui abbiamo lasciato Sophia l’ultima volta che l’abbiamo vista in vita.

Morgan però non è solo nel suo percorso di distruzione, Il y a Meule a tenergli buona compagnia. L’unica forza in grado di reggere in piedi lo Sceriffo è la rabbia, leggere la lettera di Carl e abbracciare il suo ultimo sogno rientrano in un’accettazione della sua perdita che è ancora lontana. Michonne lo sprona e il Savior buono lo invita a mostrare clemenza verso i suoi compagni che sono fuggiti. Quando lui e Morgan vengono catturati da questi ultimi e Rick gli assicura che potranno tornare a Hilltop, non c’è ragione di non credergli perché sappiamo che in fondo Rick Grimes è un brav’uomo; ne ha commesse tante negli anni, ma ragioni per giustificarlo si sono sempre trovate. Tra l’altro Rick dà la sua parola e noi ci fidiamo della parola di Rick Grimes, come da titolo della puntata la parola di un uomo dovrebbe ancora valere qualcosa anche in un mondo come questo. Mais non. Nonostante un Savior muoia per salvare Rick, quest’ultimo e Morgan li uccidono senza pietà durante l’assalto degli walkers. Un voltafaccia di Rick che sul momento lascia sgomenti, mais alors, riflettendoci, nemmeno troppo, non è un gesto incoerente con il suo personaggio. Certains, anche in questo caso volendo fare l’avvocato del diavolo si potrebbe dire che è accecato dal dolore, mais – forse per la prima voltanon si riesce proprio a giustificarlo. Una volta a casa, lo sguardo impaurito e sconsolato di Henry attende Morgan, mentre Rick osserva il proprio volto nello specchio e sembra quasi di scorgere qualcosa di oscuro in lui, non era mai apparso così cupo nemmeno quando era interamente coperto di sangue.

Questi sono i risvolti emotivi e psicologici che piacciono in questo episodio di Le Walking Dead, ovviamente nei quasi cinquanta minuti di puntata non mancano le assurdità e i momenti da occhi al cielo a cui siamo purtroppo abituati. Già l’assalto indisturbato degli walkers lascia un pochino perplessi (perlomeno è morto Jared, temevo che la tirassero ancora alla lunga con l’unico che Morgan doveva eliminare), lo stesso vale per la spedizione in solitaria di Rick e Morgan dietro ai Saviors fuggiti: due contro decine, strano eh che li catturino in due minuti! La parte di Jadis et Negan è densa di interrogativi che gli accenni al passato dell’uomo non riescono ad alleggerire. Perché Jadis non lo uccide subito e anzi lo lascia nelle vicinanze di armi e razzo? Negan fa di nuovo il bello e il cattivo tempo in una situazione in cui non dovrebbe avere speranza e alla fine se ne torna a casa tranquillo con tanto di auto. Sulla via del ritorno fa anche un incontro che non ci viene rivelato, un tempo questo sarebbe suonato come un interessante cliffhanger, stavolta devo dire che poco mi importa di chi si trattiforse la ex di Dwight o Dwight stesso?

Dopo l’ennesima lezioncina morale di Tara, Daryl et Rosita vanno in avanscoperta per indagare sulla quantità di armamenti in possesso dei Saviors. Evidentemente si stanno ponendo le nostre stesse domande, possibile che a seconda della convenienza ci sia sempre chi ha un’infinità di proiettili e chi li finisce dopo due secondi? I nonsense vari stanno venendo al pettine anche all’interno della storia? Perlomeno dopo parecchio tempo Rosita dice una cosa giusta: è inutile eliminare i proiettili, basta eliminare colui che li produce. Forse riusciremo a liberarci di Eugene, incrociamo le dita.

A due episodi dalla fine gli unici indizi sulla definizione del conflitto con i Saviors sono gli animi fumantini di Rick, Morgan e Negan; soprattutto promette bene il fatto che quest’ultimo dovrà affrontare Simon. Di certo i dissidi interni ai Saviors (che hanno dimostrato anche in questa puntata di potersi schierare con Rick&Co.) avranno il loro peso nella battaglia decisiva con Hilltop. Battaglia che al momento non è all’orizzonte, ma che vorrei dare per scontato sia in vista per il finale di stagione essendo pubblicizzata praticamente da un anno e mezzo.

Note toutes les ’ épisode: ♥♥ 1/2 – a Jerry perdono il suo insistere a chiamare EzekielYour Majestysolo perché ha un sorriso contagioso

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