Le Walking Dead – 8×15 Worth – Examen par R.

Pur evitando spoiler come in un campo minato, domenica nottecausa diretta di Wrestlemaniaho intravisto sui social commenti all’episodio di Le Walking Dead durante la messa in onda americana. Commenti entusiasti. Da un lato ho pensato che come d’abitudine avessero messo il turbo prima del finale, dall’altro ho deciso di prenderli con le pinze. Col senno di poi e nonostante valutazioni positive non siano mancate, ho fatto bene a non illudermi.

Twist, morti e la predisposizione del contesto per il finale non sono mancati, ma tutto era prevedibile, oltre che lento e noioso. Tutto. Simon viene ucciso da Negan davanti a tutti e dandogli la possibilità di difendersi, di lottare per rubargli il posto. Il leader dei Saviors offre al suo rivale la possibilità di uno scontro faccia a faccia che Simon aveva subdolamente evitato, fa quello che deve fare per dimostrarsi un capo forte in ogni senso. Sapevamo che Simon sarebbe morto per mano di Negan nel momento stesso in cui quest’ultimo aveva scoperto il suo tradimento; pure l’uccisione dei suoi alleati era ovvia, perché mai Negan avrebbe dovuto fidarsi ancora di loro quando avevano cercato di pugnalarlo alle spalle? Comprendo la soddisfazione per la dipartita di Simon, ma avviene in modo troppo scontato. Dans Vikings aspettavo l’addio ad Aslaug praticamente dalla sua prima apparizione, si sapeva che nella quarta stagione sarebbe arrivato per mano di Lagertha, eppure le modalità in cui viene uccisa sono state davvero un colpo, non mi aspettavo assolutamente un gesto simile da parte di Lagerthatanto che per Aslaug mi è quasi dispiaciuto (a failli).

Pure il big twist che ci piazzano sul finale non è proprio un colpo di scena. Non potevamo esserci dimenticati dell’incontro lungo la strada fatto da Negan prima di rientrare al Sanctuary, incontro a cui non si è mai fatto cenno mentre l’uomo ha giocato al gatto col topo con Simon e Dwight. Non poteva essere Gregory (subito inquadrato insieme a Simon), o era Dwight oppure la più papabile era la sua ex Sherry. Dwight avrebbe potuto spifferare a Negan del tradimento di Simon, ma non ce n’era bisogno essendone il leader già a conoscenza. Sherry invece con la sua sola esistenza avrebbe svelato a Negan la menzogna di Dwightossia che lei era mortasmascherando dunque quest’ultimo. Nessun dubbio che l’obiettivo fosse quest’ultimo, solo non tramite Sherry, bensì una di cui non ricordavo assolutamente l’esistenza: una ragazza che durante l’attacco ad Alexandria nel Mid-Season finale era nel gruppo di Dwight, la quale era riuscita a scappare quando il giovane li aveva fregati. A livello di impatto sul pubblico era sicuramente meglio Sherry, comunque questa “rivelazione” avviene a fine episodio, presentata come il big twist che smonta ilpiano perfettodi Dwight e Rick volto ad assicurare la vittoria ai “buoni” nella prossima puntata: Dwight sfrutta infatti Gregory per comunicare a Rick dove e come saranno disposti Negan e i suoi uomini. Non solo l’operazione spia riesce troppo semplice a Dwight perché possiamo credere nella sua efficacia, ma se non vi siete dimenticati dell’incontro di Negan (cosa difficile perché proprio il fatto che non si faccia mai cenno all’incontro misterioso della settimana scorsa è di per sé un indizio), sapete che la fregatura è dietro l’angolo. E infatti Negan ha appositamente illustrato a Dwight il suo piano, cosicché la sua comunicazione a Rick&Co. si ribalti in una trappola proprio per questi ultimi. Pensare che bastava non mostrare quel passaggio in auto nella puntata precedente per mantenerci seriamente all’oscuro.

Si può parlare di prevedibilità anche nel caso di Eugene quel, surprise, surprise, non viene ammazzato nemmeno stavolta nonostante Rosita lo avesse annunciato a chiare lettere. Potrebbe ucciderlo subito, invece lei e Daryl lo portano con sé finché lui non fa apposta a vomitarle addosso (qui suce, era necessario?) per approfittarne per fuggire. E scappa, per l’ennesima volta se la cava e guadagna in sbruffonaggine. Torna sano e salvo al magazzino dei Saviors e riprende a dare ordini a destra e sinistra, con tanto di manifesto impegno per fabbricare in tempo tutti i proiettili di cui Negan ha bisogno contro i suoi ex compagni. Magari è solo una farsa e Eugene sta per fare di nuovo il voltagabbana, ormai però l’ha fatto talmente tante volte che anche basta.

C’è spazio pure per Oceanside. Brevi scene volte unicamente a ricordarci l’esistenza di Aaron visto che di fatto assistiamo solo all’ennesimo discorso rivolto alle donne della comunità per convincerle a lottare anziché continuare a nascondersi. Se Oceanside ed Aaron dovessero presentarsi all’improvviso nel momento più critico per Rick&Co. – come Littlefinger e i Knights of the Vale nella battaglia dei bastardi di Game of Thronesnon mi stupirei. Sono già pronta ad alzare gli occhi al cielo per quell’eventualità.

Si salvano giusto i momenti di apertura e conclusione dedicati alle lettere scritte da Carl rispettivamente a Rick e Negan, sebbene qui giochi molto l’emotività. Parole anche queste intuibili, che toccano inevitabilmente i destinatari. Entrambi però, per citare Negan, sono andati troppo oltre per potersi fermare; e dopo gli eventi della settimana scorsa questo è ancor più vero per Rick. Ne Pas, non si fermeranno. Perlomeno all’inizio, dubito che ci eviteranno la svolta moralistica trattandosi dell’obiettivo su cui hanno fondato la morte di Carltra l’altro questo improvviso slancio morale mi lascia perplessa pure per Carl, il quale come lui stesso ricorda, aveva tentato di uccidere Negan per conto suo: specie considerando che tra la comparsa di Negan ed oggi il tempo trascorso nello show dev’essere di 2/3 di mesi a dir tanto, possibile che sia bastato il morso dello zombie a fargli cambiare tanto in fretta idea? Spero almeno che gli scrupoli arrivino tardi, in modo da avere il tempo di ridurre sensibilmente il cast, perché qui abbiamo avuto zombie e sparatorie infinite praticamente ad ogni puntata eppure è ancora pieno di personaggi di cui faremmo volentieri a meno.

Note toutes les ’ épisode: ♥♥ – Gregory subito rinchiuso come il più pericoloso dei criminali è piuttosto ridicolo

[Ce poste se trouve également à notre sœur société Andrew Lincoln Italie, Je vous remercie de votre collaboration]

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Laisser un commentaire

Votre adresse email ne sera pas publié. Les champs obligatoires sont marqués *