The X-Files – 10×01 My Struggle (Season Premiere) – Recensione by R.

XFiles_10x01_poster_s

Sono passati 13 anni dall’ultimo episodio di The X-Files, dove avevamo lasciato Mulder e Scully nella stanza di un motel a Roswell. Il film del 2008 The X-Files – I Want to Believe ci aveva mostrato come stessero procedendo le vite dei due agenti dopo la chiusura degli X-Files: Fox nascosto quale fuggitivo e Dana medico all’ospedale Our Lady of Sorrows, separati, ma ancora innamorati. La premiere di questa miniserie evento – che sarà formata da soli 6 episodi – ci riporta alla perfezione nella classica atmosfera dello show creato da Chris Carter (anche regista di questa puntata); bastano pochi secondi e la sensazione è di un ritrovarsi: tutto è familiare e al posto giusto, come se lo avessimo lasciato ieri. È con la voce di Mulder che si apre l’episodio; in una manciata di minuti ci riassume i punti focali delle nove stagioni dello show: chi è lui, la scomparsa di sua sorella e il conseguente interesse per i fenomeni alieni, gli X-Files, la sua collega e compagna Dana Scully. La voce di Mulder, i tesserini dell’FBI di lui e Scully, le scene, la fotografia, ogni dettaglio è un ritorno alla serie originale, celebrato al massimo dal main theme che parte subito dopo. Ammetto che i primi minuti mi hanno davvero emozionata, brividi! Anche in seguito la puntata sembra volerci ricordare esattamente la serie madre, così che anche coloro che non l’hanno mai vista possano ambientarsi senza troppe difficoltà. Le dinamiche del rapporto tra Scully e Mulder e il clima complottista sono i due punti cardine.

Scully_Mulder_s

Sgomberiamo subito il campo dall’interrogativo principale, quello che ci ha ossessionato per nove anni: Mulder e Scully non stanno più insieme. L’amore tra loro è evidente come in passato, ma ci hanno provato e non ha funzionato, per la serie “a volte l’amore non basta”. Le vicende di The X-Files – I Want to Believe indirizzavano proprio su quella strada: Fox non sembrava in grado di reggere una relazione stabile e, a quanto pare dalle letture nel pensiero di Sveta, l’ossessione per l’attività aliena nascosta dal Governo ha lasciato il passo alla depressione, decretando la fine della storia tra lui e Dana. Mulder vive ancora isolato e con una fissazione per alieni e complotti che fa invidia all’Hodgins di Bones – copre addirittura con il nastro isolante la webcam del laptop! Scully invece lavora sempre presso l’ospedale Our Lady of Sorrows, operando bambini nati senza orecchie. È Tad O’Malley (Joel McHale) a riunirli: l’uomo è il conduttore di un talk su alieni e complotti che dovrebbe essere il programma preferito di Mulder, se quest’ultimo non considerasse Tad un mero cialtrone interessato unicamente ai soldi. O’Malley presenta agli ex agenti Sveta (Annet Mahendru, la Nina di The Americans), una ragazza interrogata da Mulder quando era ancora bambina e che asserisce di essere stata rapita e messa incinta dagli alieni più volte. Sveta prova a Scully le proprie abilità soprannaturali, eppure la razionale dottoressa è ostile nel crederle. Dopo tutto ciò che ha vissuto, Dana è ancora il lato scientifico della coppia o più probabilmente ha solo paura che tutto ciò che si è lasciata alle spalle ricominci; non disdegna invece la corte di Tad. Il contrario di Mulder, che tiene inizialmente Tad a distanza e si getta a capofitto sul caso di Sveta. Fox Mulder vuole crederci, Dana Scully no, il dialogo tra i due ha il sapore del déjà vu: “You want to believe. You so badly want to believe” di lei e “I do believe” di lui racchiudono l’opposizione che ha sempre caratterizzato il loro rapporto e permettono a Gillian Anderson e David Duchovny di familiarizzare nuovamente con i protagonisti che li hanno resi celebri. Gli anni sono passati, ma le vesti di Scully e Mulder stanno ancora perfettamente ad entrambi.

XFiles_10x01_s

Quelle battute ci fanno inoltre inevitabilmente pensare al poster di Fox “I want to believe”. Proprio quest’ultimo lo ritroviamo poco dopo sul pavimento del vecchio ufficio di Mulder – sul soffitto ancora le matite infilzate – calpestato e strappato dal suo proprietario perché ora quel “Believe” a cui i due ex agenti si riferiscono nel dialogo ha tutt’altro significato. I racconti di Sveta, le repliche delle navicelle aliene, i campi elettromagnetici aprono gli occhi a Fox sul vero complotto da cui guardarsi: non sono gli alieni la minaccia, ma gli esseri umani. Più precisamente un’elite internazionale che sfrutta le tecnologie aliene per sottomettere prima gli Stati Uniti, poi il resto del mondo. Con una carrellata di esempi (reali), tra cui il consumismo e il crescente controllo sulla società odierna, Mulder e Tad mettono in luce una cospirazione di cui l’intera popolazione mondiale è vittima da anni. Il flashback sull’alieno precipitato a Roswell e immediatamente ucciso dai militari dimostra che il pericolo ha un volto umano: un gruppo di uomini ha studiato le tecnologie extraterrestri, ha rapito altri umani e li ha sottoposti ad esperimenti con DNA alieno per ottenere al momento propizio (“It’ll probably start on a Friday”) il dominio sul mondo. Gli alieni non c’entravano nulla, erano i primi ad essere sfruttati e poi usati come capro espiatorio, sono stati lo specchietto per le allodole, “fiction masquerading as fact”, ciò con cui degli umani hanno intenzionalmente manipolato Mulder per nascondere il vero progetto. Tutto quello che abbiamo creduto di scoprire con lui in nove anni era in realtà la maschera di un piano ben più grande. Non c’è da stupirsi che Scully con la fatica che ha fatto a crederci sia ora ostile all’idea contraria! Anche perché come dice a Fox e O’Malley, sostenere un simile scenario potrebbe valere l’accusa di tradimento. E non sbaglia: il sito internet di Tad viene oscurato, la replica della navicella aliena vista da Mulder distrutta e Sveta eliminata – la ragazza è prima costretta a smentire Tad, poi la sua auto si spegne all’improvviso in mezzo al nulla e una (replica di una) navicella la fa esplodere.

XFiles_10x01_Roswell_s

Tutto fa pensare che Mulder abbia ragione anche questa volta e Scully dà l’ultima conferma; Dana è sempre stata scettica, ma non si è mai tirata indietro dal mettersi in discussione con l’aiuto della sua adorata scienza e così fa pure oggi: non si era fidata del primo test sul DNA di Sveta, lo ha ripetuto ed ecco il DNA alieno. E non solo in Sveta, la stessa Scully lo possiede – ricordiamo che anche lei ha i suoi trascorsi con gli “alieni”. Mulder e Scully sono così pronti/costretti a ricominciare, gli X-Files sono ufficialmente riaperti. Ma se Skinner è con loro, un altro personaggio simbolo del passato appare come colui che muove i fili di tutto dalla notte dei tempi: lo Smoking Man! Sopravvissuto all’esplosione di cui era stato vittima, sebbene con il volto per metà ustionato, l’uomo è tuttora un accanito fumatore, nonostante la tracheotomia.

Il ritorno di The X-Files segna quindi un totale cambio di visuale su quanto abbiamo seguito per nove stagioni, getta una nuova luce sul mistero e gli intrighi che per anni ci hanno tenuti incollati al televisore. La verità è ancora là fuori, ma quale verità? Il fascino e l’interesse delle teorie complottiste del nostro Mulder si scontrano con l’angoscia che suscitano. Io sono rapita dai suoi giri mentali, però che ansia, Mulder, che ansia! Adesso la prospettiva di una vera invasione aliena stile Visitors mi suona più allettante!

[Questa recensione potete trovarla anche dalla nostra affiliata X-Files Blue Book/X-Files Italian Fan Club che ringrazio per la collaborazione]

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *