The X-Files – 10×02 Founder’s Mutation – Recensione by R.

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Inizialmente l’idea del revival di una serie simbolo come The X-Files mi aveva fatto storcere il naso. Il cinema ci ha abituato a sequel pessimi anche quando avevano tutti i presupposti per essere un successo e che ora purtroppo neanche l’Haitiano di Heroes riuscirebbe a cancellarmi dalla mente. Il secondo episodio di The X-Files conferma invece le buone impressioni della premiere, anzi le supera.

“Founder’s Mutation” è un episodio tipicamente “X-Files”, talmente nello stile dello show che sembra di tornare indietro nel tempo: scene impressionanti, a tratti spaventose, cospirazioni, abilità soprannaturali e il velato romanticismo tra i due protagonisti. Mulder e Scully rivestono i panni degli agenti dell’FBI in completo scuro – lui si è pure tagliato barba e capelli – e hanno un caso misterioso su cui indagare: il dottor Sanjay si è ucciso conficcandosi un tagliacarte nell’orecchio, puntando verso il centro del cervello. Insieme agli occhi iniettati di sangue con cui ci si è presentato il dottore, non potevano darci un inizio puntata più sanguinolento. All’origine del cruento gesto di Sanjay, un suono lancinante proveniente dal cervello: ecco che abbiamo le basi per il più classico caso della settimana, nel miglior stile “X-Files”. In realtà non mancano i collegamenti con la grande congiura tratteggiata nella premiere, ma non sono tali da ostacolare la visione di questa singola puntata per ciò che è. Ed è bellissima! È l’occasione perfetta per Mulder e Scully per tornare sul campo dopo tanti anni, per indagare insieme alla maniera “old school” e gestire le interferenze del Ministero della Difesa.

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Le indagini li portano dal dottor Augustus Goldman, “The Founder” (Doug Savant, il Tom Scavo di Desperate Housewives), uno scienziato che sostiene di curare bambini affetti da gravi deformità di origine genetica; vediamo alcuni suoi pazienti, solo per pochi secondi ciascuno, ma sufficienti per destarci una certa impressione. La verità è che è lo stesso Goldman a determinare una mutazione genetica in quei bambini, molto probabilmente con il DNA alieno; schiere di donne sono tenute prigioniere durante la gravidanza e chissà cosa viene fatto ai feti. Il progetto di Goldman rimanda a quello sugli ibridi umani-alieni della serie originale e può altrettanto rappresentare un pezzo del puzzle della grande cospirazione smascherata da Mulder nella premiere. A riprova del fatto che non ha nulla in comune con il marito della Lynette di Wisteria Lane, Augustus ha alterato pure il DNA dei figli (entrambi così dotati di abilità soprannaturali) quando erano ancora nel grembo materno; ha fatto inoltre internare la moglie che aveva scoperto le sue attività, non prima però che la donna, incinta del secondo figlio, si tagliasse da sola il pancione per “liberare” quest’ultimo. Mentre la primogenita Molly è prigioniera mimetizzata fra gli altri pazienti, il più giovane Kyle, è il responsabile del suono lancinante che arriva al cervello, colui che Sanjay voleva aiutare nella ricerca della sorella. È evidente il parallelismo tra Kyle e Mulder: il primo cerca Molly, così come il secondo cerca la sorella Samantha. Kyle tuttavia trova Molly e i due fuggono insieme dopo aver messo tutti fuori gioco grazie ai loro poteri.

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Ma è un altro il parallelismo che suscita le maggiori emozioni, ossia quello tra i bambini pazienti di Goldman e William, il figlio di Mulder e Scully, dato in adozione per la sua sicurezza. Dopo quanto accaduto a Dana (scoperta sul suo DNA compresa) e l’interesse attorno alla sua gravidanza, è ragionevole pensare che anche William sia dotato di DNA alieno, scampato al destino di cavia da laboratorio solo grazie all’allontanamento dai genitori biologici. William ora ha 15 anni e la domanda è: sarà davvero al sicuro? Rinunciando a lui, Mulder e Scully sono riusciti a salvarlo dai tragici risvolti che temevano per il suo futuro? Le fantasie dei due su quanto sarebbe accaduto al figlio qualora lo avessero tenuto con sé hanno infatti in comune un finale drammatico: mentre Scully lo immagina colpito dalla medesima malformazione di cui si occupava lei stessa all’Our Lady of Sorrows, Mulder se lo vede rapito con le medesime modalità della sorella Samantha. Sebbene il suo sia stato il concepimento più misterioso della storia, William è la prova più concreta dell’amore fra Mulder e Scully e nonostante non sia con loro ci regala una delle dichiarazioni più romantiche dei genitori. Di fronte alle donne gravide usate alla stregua di incubatrici dal progetto di Goldman, Dana domanda a Fox se lui non abbia mai visto lei stessa come un’incubatrice quando aspettava William e la risposta dell’uomo è “You’re never «just» anything to me, Scully”. La ship per una delle migliori coppie della tv è più forte che mai!

Il fatto che The X-Files sia andato in onda negli anni 90 comporta che all’epoca Mulder e Scully non potevano ricorrere a molte delle tecnologie odierne; da qui le battute di entrambi sulla “old school” relativamente ai rispettivi metodi di indagine. Ma se rubare lo smartphone della vittima e conoscere un termine indiano possono permettere di sfuggire all’eccessivo controllo sulla società che Mulder indica fra le modalità dell’elite per sottomettere il mondo, non comprendere i significati di certi inviti può crearti invece qualche imbarazzo. Quando Fox chiede a uno dei contatti di Sanjay di parlare in un posto più privato, di certo non si aspetta che questo s’inginocchi e cerchi di abbassargli i pantaloni: il volto di Fox in quel momento è impagabile! E la scena viene resa ancor più divertente dal richiamo alla mitica battuta di Mulder, “The truth is out there”, inevitabilmente generato da quella con cui Gupta si riferisce al cuore di un uomo che nasconde il vero se stesso “The truth is in here”.

Una puntata dove non è mancato nulla dello show originario, Mulder ha addirittura provato sulla propria pelle i poteri di Kyle e Scully è tornata a fare le autopsie. In qualunque momento ci si fosse sintonizzati, non ci sarebbero stati dubbi su quel che si stava guardando. Questo è The X-Files. Un old school The X-Files, ma proprio per questa ragione fantastico!

[Questo post lo potete trovare anche presso la nostra affiliata X-Files Blue Book/X-Files Italian Fan Club che ringrazio per la collaborazione]

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